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Lunedì, 17 Giugno 2024

VIDEO | Elezioni comunali Montesilvano, D'Addazio: "la città può diventare la porta d'ingresso de La Nuova Pescara"

L'aspirante primo cittadino civico, sostenuto dal centrosinistra, punta a ottenere un ottimo risultato alle prossime amministrative. "Ora voglio contribuire a migliorare la qualità della vita dei cittadini di Montesilvano".

Fabrizio D’Addazio, 61 anni, imprenditore. Nato a Montebello di Bertona (Pe), ma cresciuto a  Montesilvano. È il candidato sindaco civico, sostenuto dal centrosinistra, in questa tornata elettorale. E’ stato consigliere comunale nel 2004.  

Perché ha scelto di candidarsi a sindaco della città di Montesilvano?

Sono un imprenditore di Montesilvano. Ho deciso di mettermi in gioco, per ricambiare la fiducia che questa città mi ha sempre dimostrato, apprezzando il lavoro che porto avanti sul territorio, come imprenditore. Da semplice artigiano, sono riuscito a crescere professionalmente. Ora credo sia opportuno anche contribuire a migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Di cosa ha bisogno questa città?

Innanzitutto di una pianificazione su tutto il territorio, a partire dalla viabilità. A Montesilvano sono state fatte tante cose, ma sempre in un’ottica clientelare, senza guardare realmente al futuro.

Ci si prepara alla nuova grande realtà metropolitana. Cosa dovrà fare il nuovo sindaco per consentire la fusione e non una semplice annessione?

La nuova Amministrazione (spero io con la mia bellissima squadra) avrà una grande responsabilità: far diventare Montesilvano protagonista di questa fusione assieme agli altri comuni coinvolti. Montesilvano ha tante qualità, per esempio, dal punto di vista turistico. È una città piena di strutture ricettive favolose, con un palacongressi d’eccellenza, quindi possiamo mirare ad essere la porta di ingresso de La Nuova Pescara.

Quali sono stati i principali errori (se ci sono stati) dell’attuale Amministrazione?  

L’attuale sindaco ricandidato (anche se a fatica, come abbiamo avuto modo di vedere) ha probabilmente puntato gli occhi solo verso il proprio orticello. Non ha avuto una visione allargata. Montesilvano merita di più, perché ha delle peculiarità che altri comuni vicini non hanno. Ha un territorio molto ampio. Negli ultimi anni l’attenzione è stata focalizzata solo su una parte circoscritta di questa città, come per esempio sul lungomare. Il borgo di Montesilvano colle va valorizzato in maniera adeguata. Qualcosa è stato fatto, ma non basta. Il turismo deve coinvolgere tutto il territorio. Le due parti della città, il mare e la parte storica del colle, andrebbero collegate. Nessuno ha pensato a delle navette. Mi sono reso effettivamente conto di questo scollamento nell’ultimo periodo, per via dei miei giri sul territorio. Ci vuole, inoltre, maggiore vicinanza al cittadino. Sono gli amministratori a dover andare dal cittadino e non il contrario.

Se dovesse elencare tre temi principali per lo sviluppo di questa città, quali sceglierebbe?

Il turismo è implicitamente incluso, come ho già ribadito. Lavorerei principalmente sul piano traffico, quindi sulla viabilità, riprendendo il discorso della variante Anas per smaltire gli ingorghi e il traffico pesante in centro. Al secondo posto metto la sicurezza e poi la reale riqualificazione del fiume Saline, quindi una risposta efficace sulla discarica di Villa Carmine.

I fondi del Pnrr sono stati utilizzati bene?

E’ mancata una pianificazione strategica. Da quello che ho avuto modo di accertare, so che sono stati utilizzati 8 milioni di euro su 45 intercettati. Tali fondi hanno però una scadenza, quindi a mio avviso non si riuscirà a mettere in campo tutte le opere.

Cosa ne pensa del futuro di Stella Maris?

Su Stella Maris se ne dicono tante, ma i lavori effettivi non ancora partono. Anche nel nostro programma è prevista una riqualificazione. Tante, ad ogni modo, le incompiute sul territorio. A mio avviso, di recente, l’Amministrazione comunale ha fatto un acquisto scellerato, spendendo 900mila euro per un fabbricato di via Verrotti, in cui verranno ospitati gli studenti della scuola Delfico.

Che risultato si aspetta?

L’obiettivo è quello di vincere. Stiamo lavorando bene per raggiungere questo traguardo. Purtroppo dall’altra parte abbiamo un avversario con candidati forti all’interno delle sue liste. Amministratori uscenti, persone che rivestono ruoli istituzionali. Mi auguro, però, che la competizione si basi sui candidati sindaci: un sindaco uscente ricandidato (che inizialmente ha avuto anche degli ostacoli nella ricandidatura) e una figura nuova per la città, un imprenditore che può offrire tanto al territorio.

Se non dovesse farcela, che tipo di opposizione farà?

Sicuramente un’opposizione costruttiva, per il bene di questa città.

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