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VIDEO | Inaugurato il "Museo diffuso del porto": undici totem per undici storie identitarie della città e della marineria

Un vero e proprio percorso per riscoprire lo stretto legame della città con il suo mare, il suo fiume e i suoi marinai, al taglio del nastro Comune, Regione e Flag costa di Pescara

Undici totem e undici storie legate alla marineria pescarese consultabili tramite un Qr-code attraverso un percorso, quello del “Museo diffuso del porto”, che vuole rimarcare lo stretto legame della città con il suo mare, i suoi marinai ed il suo fiume. Si trovano in altrettante zone della città e sono stati scoperti oggi alla presenza del sindaco Carlo Masci, del dirigente della Regione Francesco Di Filippo, l'assessore comunale alla cultura Maria Rita Carota e il presidente del Flag Costa di Pescara Claudio Lattanzio.

Proprio il Flag, spiega il suo presidente “ha finanziato il progetto con i fondi europei (Feamp) erogati per il tramite della Regione e destinati ad iniziative volte a sostenere il mondo della pesca. Questo progetto prevede prevede l'installazione di undici totem ognuno dei quali racconta una storia legata alla marineria. La particolarità è che ognuno ha una foto illustrativa della storia che racconta, alcune righe che la sintetizzano e poi, grazie al Qr-code il racconto minuzioso di cosa quel totem vuol dire”.

Si parte dalle “Paranze” di piazza Rizzo, per passare alla storia di “Borgomarino sud” nella stessa piazza; poi i “Caduti del mare” con il totem posizionato in viale Andrea Doria e il “Mercato al minuto” di piazza Unione. Proseguendo si arriva alla “Cattedrale di San Cetteo” con l'hot-spot posizionato in via Conte di Ruvo. Quindi la “Madonnina del porto” e la sua storia sul lungomare Matteotti e “Il Retiere” sul lungofiume Paolucci all'altezza del museo del mare”. Chiudono il percorso di scoperta della storia della marineria pescarese e dei luoghi simbolo ad essa legati “Borgomarino nord” sempre sul lungomare Matteotti, “Lu Sbalzocche” posizionato davanti al mercato Ittico, le “Donne della marineria” sempre sul lungomare Paolucci e “La Chiesa Sant'Andrea Apostolo” posizionata nell'omonima piazza.

Un concetto quello di “Museo diffuso” attribuito all'architetto milanese Fredi Drugman negli anni '70 e che vuole rappresentare proprio lo stretto rapporto che intercorre tra un territorio e il suo patrimonio materiale e immateriale.

“Pescara – dichiara il sindaco – è una città di mare che vive di mare, vive sul mare, vive con il mare e vie per il mare. Il rapporto stretto che c'è tra la marineria e la città si consolida giorno per giorno. Scoprendo questi totem che identificano luoghi, diamo risalto a questa nostra caratteristica. Abbiamo il mare e il fiume. Il mare è stato sempre valorizzato, il fiume ha sofferto ma sta riacquistando una sua dimensione anche turistica ed è per questo che lavoriamo. Turismo, storia e tradizione sono elementi che fanno crescere una città, l'anima di una città con un sentimento di coesione per tutte le cose belle che ci sono”, aggiunge.

Un modo dunque, chiediamo a Lattanzio, per dimostrare vicinanza alla marineria che vive una situazione di grande sofferenza. Sostenerla, risponde “è fondamentale. Se consideriamo che il fiume e la città portano lo stesso nome si capisce la simbiosi che questa ha con la marineria. Pescara è crescita intorno al porto e l'intento del Flag – conclude – è quello di riportarlo al centro dell'attenzione così come merita”.

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