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VIDEO | Elezioni, Sottanelli (Azione): "Una opposizione collaborativa per aiutare famiglie e imprese a superare la crisi"

Il rieletto deputato commenta il riconteggio dei voti che lo riportano a Roma e chiede di rivedere la legge elettorale, ma per lui ora la priorità è "spogliarsi delle casacche partitiche" e lavorare insieme per il bene di imprese e cittadini

“La campagna elettorale è finita, bisogna spogliarsi delle casacche partitiche e bisogna lavorare tutti insieme per affrontare questo momento difficile. Come Azione siamo già partiti con una proposta sull'energia 2022-2023 per lo stanziamento di 40 miliardi di euro perché le bollette tornino ai prezzi di due, tre anni fa per fare competitività alle aziende e le famiglie che stanno molto soffrendo. Sarebbe un disastro e purtroppo l'Europa è in ritardo. Il nostro approccio è quello di fare proposte su ogni tema, che abbiano le coperture finanziarie e individuino tempi, processi e strumenti non slogan, ma la politica sul serio. La politica delle cose pragmatiche”.

A dichiararlo Giulio Cesare Sottanelli, deputato di Italia Viva che, dopo il riconteggio, ha scalzato l'esponente Pd Stefania Di Padova guadagnando nuovamente lo scranno romano. “C'era oggettivamente un errore che abbiamo capito e segnalato”, sottolinea definendo, al di là dell'ambizioso obiettivo che si era proposto il leader Carlo Calenda di andare oltre il 10 per cento, quello di Azione un successo. “Siamo contenti perché era la prima volta e abbiamo raggiunto quasi l'8 per cento. Ricordo che la Meloni quando ha iniziato aveva l'1,50. In Abruzzo siamo contentissimo del buon risultato. E' merito di tutti i dirigenti di Azione e Italia Viva che hanno insieme ai candidati dato uno slancio che ha permesso di realizzare una performance che ha permesso di avere un eletto”.

A questo proposito è negativo il suo commento su una legge elettorale “dove il 90 per cento degli eletti si sa già prima della presentazione delle liste, cioè oltre 30 giorni prima dal voto. Poi per chi se la gioca aspettare ulteriori 15 giorni per capire chi sia stato eletto. E' una legge elettorale strana che va rivista anche in virtù del numero inferiore di seggi. Noi – aggiunge - abbiamo avuto un ulteriore danno come abruzzo perché abbiamo 4 eletti alla camera che non sono abruzzesi: tre di Fratelli d'Italia e uno della Lega che non conoscono il territorio e i problemi specifici e forse non li rivedremo più in Abruzzo”.

Sul ruolo di Azione nel nuovo governo, Sottanelli ribadisce l'intenzione di avanzare proposte “che metteremo a disposizione della maggioranza. Ci auguriamo che possano trovare utilità e possa farle proprie. La nostra sarà un'opposizione attenta, ma anche collaborativa. Bisogna lavorare tutti insieme per affrontare un momento difficile: c'è l'escaltion della guerra che sta dando tante preoccupazioni e sarà peggio se non si risolve; c'è il problema della crisi economica legata non solo al costo energia ma anche alle materie prime e la pandemia non è lasciata alle spalle. Tutto questo deve farci propendere verso il senso di responsabilità: dobbiamo giocare come una grande squadra a favore a favore territorio, della comunità e quindi degli italiani”. Da parte sua, conclude il rieletto deputato, intende proseguire nel percorso intrapreso e che nel corso della scorsa legislatura lo hanno visto presentare oltre 110 ordini del giorno e mozioni, oltre 748 emendamenti e oltre 160 interrogazioni presentate cui si aggiungono 14 “question time” su temi riguardanti il territorio regionale.

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