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VIDEO | Elezioni comunali, il candidato sindaco civico Domenico Pettinari: "Siamo l'unica vera alternativa per Pescara"

Il candidato sindaco Domenico Pettinari, sostenuto da due liste civiche, illustra il suo programma. "Vogliamo una città più pulita, accogliente, sostenibile e sicura. Una città da rilanciare dal punto di vista commerciale".

Domenico Pettinari, 45 anni il prossimo 26 giugno, già vice presidente del consiglio regionale, è il candidato sindaco civico alle elezioni amministrative di Pescara, in programma l’8 e il 9 giugno. Prima di essere un consigliere regionale, è stato dirigente di un’organizzazione nazionale antiracket, antiusura e a tutela legale dei consumatori.

Da sempre in prima linea per il ripristino della legalità e della sicurezza nei quartieri periferici della città, adesso è pronto a «impegnarsi per contribuire a fare di Pescara una città in cui poter vivere rispettando il territorio e chi lo abita». Due le liste che lo sostengono: Pettinari sindaco e Cittadini per Pescara.

Domenico Pettinari, consigliere regionale scelto da 10mila elettori. Perché ha deciso di candidarsi per diventare il sindaco della città di Pescara?

Mi onoro di rappresentare una coalizione civica indipendente ed equidistante dai partiti di centrodestra e di centrosinistra che negli ultimi venti anni hanno governato questa città, riducendola così com’è. Noi rappresentiamo l’alternativa. Gli altri candidati promettono di realizzare cose che finora non hanno realizzato. Noi non abbiamo mai avuto la possibilità di fare qualcosa per la città. Tantissimi cittadini, nel corso degli anni, mi hanno chiesto di fare il sindaco di Pescara. Ho promesso loro che sarebbe arrivato questo momento.

Di cosa ha bisogno Pescara?

Pescara ha bisogno di ripartire dal punto di vista turistico-commerciale. Credo sia necessario ricollegare le tre porte di accesso al resto del mondo, ossia porto, aeroporto, stazione ferroviaria. Pescara ha bisogno di essere una città accessibile, pulita, ordinata, sicura, sostenibile. Oggi è invece sporca, maleordorante, piena di buche e insicura.

I tre anni che abbiamo davanti sono quelli che portano alla nascita della nuova grande realtà metropolitana, denominata “Nuova Pescara”. Come dovrà comportarsi il nuovo sindaco per favorire una reale fusione e non un’annessione?

In primis tutti i comuni devono avere pari dignità e non devono diventare le periferie di Pescara. Io mi impegnerò per questo, ma soprattutto c’è bisogno di un sindaco illuminato, che può utilizzare la fusione come grande possibilità per attrarre finanziamenti. Dobbiamo mettere in atto tutta una serie di azioni strategiche per far ripartire la nostra città, ma senza dimenticare gli ultimi e gli indifesi. La povertà si attesta attorno al 29,7%. Bisogna guardare con attenzione alle persone con disabilità, ai minori, agli anziani. Questa è una città in cui mancano centri di aggregazione sociale, una casa di riposo e in cui le biblioteche sono poche. C’è la necessità di avere un teatro e strutture sportive adeguate. L’area di risulta deve diventare un grande polo attrattivo. Da non trascurare, inoltre, la questione morale.

Come è cambiata Pescara negli ultimi cinque anni?

E’ cambiata in peggio. Ad ogni modo credo che i partiti che l’hanno governata finora hanno messo in atto politiche sovrapponibili ed è proprio per questo che nasce questa coalizione civica indipendente, che si contrappone con forza alle proposte messe in atto negli ultimi decenni. Da vent’anni, ormai, questa è una città sporca e insicura. Il commercio sta morendo e la mattanza degli alberi riguarda anche l’amministrazione precedente, non solo quella attuale.

Quali sono i principali punti del suo programma per lo sviluppo di Pescara?

Bisogna distinguere le micro tematiche dalle macro. I primi sono: pulizia, decoro urbano, verde pubblico. Di qui mi associo al grande tema dell’ambiente. L’ambiente è sacro, è vita. Dobbiamo mettere in campo tutta una serie di provvedimenti per contribuire alla salvaguardia del nostro ambiente. No al consumo del suolo. Vi sono degli insediamenti che non possono essere più realizzati. Sono l’unico a dire: “stop all’abbattimento dei villini liberty sulla riviera per la realizzazione di palazzi da otto-dieci piani”. L’ambiente va curato in ogni suo aspetto. E poi ancora obiettivo zero buche sulle strade, marciapiedi a norma e l’istituzione di un mobility manager per far defluire il traffico.

Quale, secondo lei, la migliore destinazione dei fondi Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza)?

Di sicuro le grandi emergenze della nostra terra. Se si tratta di una città a vocazione turistica-commerciale come la nostra, per far ripartire l’economia e quindi il lavoro un sindaco può utilizzare i fondi del Pnrr per semplificare e agevolare le nostre attività produttive. Noi saremo amici delle imprese serie e oneste e amici del commercio. I fondi del Pnrr sono necessari, inoltre, per una serie di infrastrutture e servizi, senza mai dimenticare gli ultimi. Bisogna anche fare qualcosa per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

In sintesi, quali sono i tre temi su cui c’è più urgenza di agire per migliorare la qualità della vita di Pescara?

Al primo posto direi pulizia e decoro urbano (incluso obiettivo zero buche), per rendere la città realmente accogliente e quindi turistica, poi il rilancio del commercio tramite incentivi, agevolazioni, zone franche e semplificazioni. Infine, la città deve essere sicura.

Ha sempre detto che accordi non ne farà. Nel caso in cui si arrivasse a un ballottaggio Masci-Costantini è immaginabile una presa di posizione diversa?

Io sono convinto che non si arriverà a questo punto, perché i cittadini di Pescara ci premieranno. Riscontriamo un grandissimo consenso nei confronti del nostro progetto politico, perché è l’unico progetto credibile. Al di là del programma, questa città gli altri l'hanno già governata negli ultimi decenni, ma hanno fallito e sono proprio loro ad ammetterlo perché promettono cose che non sono riusciti a fare. Io ritengo che saremo protagonisti in ogni sezione elettorale e se accadrà quello che dice, beh non ci voglio pensare. L’unica alleanza sarà stipulata con i cittadini di Pescara.

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