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VIDEO-FOTO | Multe agli autisti dei bus ai semafori con le telecamere, il Pd: "Sanzioni illegittime, Tua tuteli i suoi dipendenti"

I consiglieri comunali e il consigliere regionale Antonio Blasioli di nuovo all'attacco dell'amministrazione: tra corsie troppo strette, assenza di countdown e auto in divieto di sosta che costringono a invadere le altre corsie quello della segnaletica orizzontale si tradurrebbe in un vero e proprio caos per chi guida i mezzi pubblici

Sarebbero diverse le multe arrivate a Tua e poi girate agli autisti per le infrazioni commesse ai semafori con le telecamere. Infrazioni che riguardano non il passaggio con il rosso per cui nulla c'è contestabile, ma il superamento delle strisce apposte sia davanti ai semafori che nella separazione delle corsie. Segnaletica orizzontale che una volta calpestata o varcata si traduce in una foto e in una multa da 35,20 euro con in più la detrazione di due punti dalla patente quando scatta il semaforo rosso.

A denunciarlo invitando l'azienda del trasporto pubblico a chiedere al Comune un incontro per trovare una soluzione ad un problema che sarebbe determinato da criticità quali le auto parcheggiate in divieto di sosta che costringono i mezzi ad invadere l'altra corsia, dal fatto che le corsie non sarebbero larghe quanto dovrebbero e dal fatto che l'assenza del countdown impedisce di capire se in prossimità dell'incrocio stia o no scattando l'arancione e quindi il rosso, sono i consiglieri comunali del Partito democratico guidati dal capogruppo Piero Giampietro e il consigliere regionale dem Antonio Blasioli.

Oltre 52mila le multe elevate nelle ultime settimane, avevano già denunciato i consiglieri del Pd qualche giorno fa. Un numero che sarebbe in realtà, ha riferito il sindaco Carlo Masci nel corso di una conferenza stampa sulla sicurezza stradale tenutasi nella cittadella della sicurezza della polizia locale, irrisorio rispetto a numero dei mezzi che transitano negli incroci dove ci sono i semafori con le telecamere. Talmente basso da rappresentare solo lo 0,24 per cento del totale. 

Basso o no non rappresenterebbe comunque una giustificazione per il Partito democratico dato che chi la multa la prende la prenderebbe in modo, sostengono i consiglieri, "illegittimo". Una situazione che spingerebbe i più, come avrebbero riferito loro molti cittadini, a fermarsi con il verde per avere certezza di non prendere la multa. Di aspettare quindi che scatti il rosso e di nuovo il verde per riprendere la marcia rallentando così il traffico veicolare.

L'appello lanciato dal Pd è stato già raccolto dall'amministrazione con il sindaco che ha fatto sapere che un incontro con Tua ci sarà, ma su quale sia il tema che la società di trasporto pubblico dovrà chiedere di affrontare il Partito democratico è chiaro: la segnaletica orizzontale. Sì perché, ribadiscono Blasioli e Giampietro, proprio queste sono le sanzioni più frequenti sia per gli automobilisti che per i bus: il totale è di 26mila 457, cioè più della metà delle 52mila totali. Multe che hanno un costo di 34,20 euro se si paga entro cinque giorni (47,50 dal sesto in poi) e che comportano la decurtazione di due punti sulla patente. Un problema per tutti, sottolineano i dem, ma ancor di più per chi “con la patente di lavora”.

Le foto del Partito democratico che mostrerebbero le infrazioni cui sarebbero costretti gli autisti a causa delle corsie strette e la segnaletica orizzontale apposta in prossimità dei semafori con le videocamere

Il primo problema, ricapitolando, sarebbe dunque quello delle automobili parcheggiate in divieto che costringerebbero ad invadere la corsia accanto facendo scattare la multa. Una situazione che spingerebbe, avrebbero riferiti gli autisti, molti di loro a fermarsi, chiamare i vigili urbani e riprendere la corsa solo dopo che l'auto è stata rimossa. Il secondo, come accennato, ci sarebbe quello delle corsie. I consiglieri del Pd fanno sapere di aver fatto un sopralluogo, con tanto di foto fornite alla stampa, da cui si evincerebbe, in particolare in piazza Italia e in Gabriele d'Annunzio, che a fronte di autobus di 2 metri e 55 senza gli specchietti, le corsie non supererebbero i 2 metri e 80 a fronte del codice della strada che le prevederebbe di ben 3 metri e mezzo o al massimo di tre metri a seconda della tipologia di strada in cui ci si trova. Un problema che dunque, ancora una volta, porterebbe alla violazione e alla sanzione. Il terzo problema è quello più volte denunciato dal Pd e cioè l'assenza dei coundown che per gli autisti si amplificherebbe dato che il tempo di frenata di un mezzo pesante rispetto a quello di una macchina, sottolinea Blasioli, è nettamente diverso. Accadrebbe così che i semafori si trasformino in vere e proprie "trappole" come lui stesso le definisce, per evitare le quali gli autisti frenerebbero improvvisamente mettendo a rischio non solo gli automobilisti che li seguono, ma anche le persone a bordo che viaggiano in piedi e che più di una volta sarebbero cadute. 

“Chiediamo a Tua di tutelare quello che è un suo patrimonio e cioè gli autisti e di aprire un dialogo con Comune”, concludono Blasioli e Giampietro che chiedono quindi anche controlli sulla larghezza delle corsie, se possibile di spostare più indietro le telecamere così da avere una visione più ampia e individuare le auto che parcheggiano in divieto costringendo i mezzi a violare le norme e chiedendo anche chiarimenti, conclude Giampietro, sui controlli che si farebbero su ogni singola infrazione prima di inviare la sanzione. Cosa questa su cui però, nella conferenza stampa tenutasi nella cittadella della polizia locale, è stata ribadita la massima attenzione.

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