Domenica, 21 Luglio 2024

VIDEO | In 16 comuni via al progetto "Controllo di vicinato" per aiutare i fragili e sventare le truffe: ecco come funzionerà

Con la sottoscrizione del protocollo d'intesa tra i sindaci e il prefetto Flavio Ferdani che ha promosso l'iniziativa con le forze dell'ordine, parte ufficialmente il progetto che non è solo il vademecum per capire se si è a rischio di raggiro, ma una rete vera e propria di partecipazione dei cittadini che arriva dritta alle forze dell'ordine perché intervengano immediatamente

Sottoscritto dal prefetto Flavio Ferdani e da 16 sindaci del territorio il protocollo d'intesa con cui si dà ufficialmente il via al progetto “Controllo di vicinato” messo in campo con il supporto delle forze dell'ordine e con cui si vuole dare una risposta concreta ai cittadini, soprattutto ai fragili vittime sempre più spesso di truffe che a volte si vergognano anche di raccontare.

Ad apporre la loro firma nell'incontro svoltosi nel Palazzo del Governo c'erano quindi i primi cittadini di Pescara, Montesilvano, Spoltore, Abbateggio, Alanno, Cepagatti, Lettomanoppello, Loreto Aprutino, Manoppello, Roccamorice, Salle, Sant’Eufemia a Maiella, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Scafa, Serramonacesca e Turrivalignani.

Una duplice azione quella prevista che passa anche per un vademcum utile a conoscerle le truffe e a chiamare subito chi può intervenire per intercettare e fermare il fenomeno. Soprattutto però l'azione coordinata con i territori e i suoi cittadini. Sarà infatti compito dei sindaci, spiega il prefetto “fare opera di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini e individuarne un gruppo che farà parte di una rete a capo della quale ci sarà la figura di un coordinatore che sarà l'anello di congiunzione tra loro e le forze dell'ordine”.

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Un progetto frutto “del dialogo avviato con i sindaci dei comuni della provincia che ringrazio per la collaborazione – aggiunge il prefetto -. L'intento è quello di aumentare gli standard di sicurezza attraverso la partecipazione diretta dei cittadini che diventano così informatori utili di tutte le situazione che riscontrano nel proprio territorio o comunque in prossimità delle zone dove risiedono”. Una solidarietà sociale quella che si intende mettere in campo insomma per dare supporto a chi è spesso disarmato di fronte a una situazione a rischio come appunto quelle indicate nel vademecum.

Libricino che sarà distribuito e su cui vengono indicate quali sono, ad esempio, le truffe più diffuse e cioè quella perpetrata sugli acquisti di beni online, quella sentimentale, il cosiddetto “sex extorsion” e ancora il finto messaggio su whatsapp in cui ci si finge una persona cara in pericolo o, ancora, quella del “trading online”. Quindi i comportamenti da assumere per evitare di essere ingannati e sempre, per tutti, la segnalazione alle forze dell'ordine recandosi nella caserma o nella questura più vicina, ma anche chiamando il 112 o tramite l'app YouPol grazie alla quale anche anonimamente si possono segnalare truffe, abusi e ogni altro comportamento illecito direttamente alla polizia.

Con il “Controllo di vicinato”, insomma, si vuole instaurare una rete di solidarietà che parta direttamente dai cittadini dando risposte a quelli che in quel momento ne hanno più bisogno.

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