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Venerdì, 14 Giugno 2024

VIDEO | Fustinoni (Club Aquatico Pescara): "Atleti fuori da Le Naiadi. Chiediamo alla Regione di modificare la clausola"

Atleti del Club Aquatico Pescara fuori dalle piscine Le Naiadi. Il Presidente chiede alla Regione di tornare sui propri passi, "perché la clausola inserita nel disciplinare è anti antisportiva".

Oltre 300 atleti esclusi dalle piscine Le Naiadi, «riaperte, ma non per tutti». Questa la denuncia di Riccardo Fustinoni, presidente del Club Aquatico Pescara, che chiede alla Regione, di «eliminare la clausola inserita nell’articolo 4 del disciplinare». Una clausola in cui si stabilisce che non bisogna avere debiti o contenziosi in essere con Fira, che al momento gestisce gli impianti, o con la Regione Abruzzo. Il Club Aquatico, quindi, non può accedere agli impianti, perché, da parte dell’associazione, è stato presentato il ricorso al Tar relativamente all’annullamento in autotutela del bando relativo alla gestione dell’impianto che il Club si era aggiudicato a settembre 2023.  

«L’obiettivo è quello di sollecitare la maggioranza di centrodestra con cui ho tentato, a più riprese, di fare un passo indietro su questa clausola, antisportiva e probabilmente illegittima. L’impianto dovrebbe accogliere tutti gli atleti e invece è aperto solo per una minima parte di essi. Tra l’altro una sola piscina su cinque è fruibile», ha spiegato Fustinoni. 

E ha aggiunto: «I nostri atleti non possono fare centinaia di chilometri per potersi allenare a dfferenza di quelli delle altre compagini cittadine, che invece possono usufruire dell'impianto de Le Naiadi». 

Si chiede, quindi, la modifica dell'articolo 4 del disciplinare d'uso. 

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