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Martedì, 21 Maggio 2024

VIDEO | Comune "promosso" dalla corte dei conti: dal 2025 mutui, investimenti sulle strade, meno tasse e assunzioni

Il sindaco Carlo Masci e l'assessore al bilancio Eugenio Seccia insieme al dirigente Andrea Ruggeri parlando di "percorso virtuoso" grazie al quale hanno risanato l'ente lasciando in cassa 22milioni di euro circa, riducendo i pagamenti dei fornitori a 28 giorni e soprattutto uscendo dal piano di rientro finanziario. L'obiettivo ora, guardando alle comunali, è la continuità

Circa 22milioni di euro disponibili sul conto corrente (21milioni 946mila 66,80 euro), pagamenti ai fornitori in 28 giorni rispetti ai 109 medi del 2016 e sotto i 30 a disposizione dell'amministrazione, una capacità di riscossione passata dal 18 al 32,55 per cento anche per l'azione portata avanti da Adriatica Risorse, un disavanzo superiore alle aspettative per complessivi 27 milioni di euro circa, ma soprattutto al 31 dicembre 2024 l'uscita dal piano di rientro del disavanzo finanziario con l'autonomia finanziaria riconquistata dall'ente che si tradurrà nella possibilità di tornare a fare mutui, ma anche di ridurre le tasse, investire sul rifacimento delle strade e potenziare il personale amministrativo.

Questo la “salute eccellente”, come la definisce l'assessore comunale al Bilancio Eugenio Seccia, di cui gode il Comune di Pescara e certificata, rimarca insieme al sindaco Carlo Masci e al dirigente del settore finanziario Andrea Ruggeri, dalla corte dei conti che con delibera 119 del 2024 ha “promosso” 'ente affermando che ha conseguito “il pieno raggiungimento degli obiettivi relativi all'esercizio in esame”. “Le informazioni relative all'esercizio 2023 – si legge ancora – appaiono dimostrare l'efficacia delle misure correttive intraprese dall'ente a valle della deliberazione numero 14-2022-prsp di questa sezione, che hanno consentito all'amministrazione di intraprendere un percorso volto, come esemplificativamente dimostrato dai dati della gestione di cassa, allo strutturale riequilibrio della gestione finanziaria”.

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“Il frutto del lavoro iniziato da questa amministrazione nel 2019”, rimarca Seccia ringraziando la corte dei conti e ricordando che la stessa in questi anni ha attenzionato i bilanci rimarcando cosa c'era da migliorare e che da qui è partito “un percorso virtuoso” che oggi consente di consegnare alla prossima amministrazione che per l'assessore sarà in continuità con questa e dunque ancora con il centrodestra alla guida, “un ente finanziariamente e economicamente solido che riesce a fare 18 milioni di euro di spese per il sociale, 3milioni 900mla euro per le asfaltature e 700mila euro per la segnaletica”. Quindi la stoccata alle opposizioni che oggi “dicono che stiamo facendo interventi (il riferimento è in particolare ai cantieri per le asfaltature) per ragioni di campagna elettorale. Non è così: è il culmine di un lavoro che viene da cinque anni e che oggi inizia a portare sui frutti”.

Quindi, ribadisce, quell'uscita dal piano di riequilibrio finanziario dalla fine del 2024 con il pagamento dell'ultima tranche da 4 milioni di euro con dunque la stessa somma nel 2025 pronta per essere destinata alla spesa corrente “la vera criticità – precisa – per le amministrazioni”.

Uscire da quel piano, sottolinea quindi Masci, significherà anche “fare nuove assunzioni e nuovi mutui oltre che diminuire tasse e tariffe: avremo molta più possibilità di gestire il bilancio comunale come penso si debba fare e senza i vincoli che abbiamo avuto in questi anni. Siamo partiti da una condizione di grandissima difficoltà, abbiamo risanato il percorso e oggi questo risanamento lo abbiamo completato. Questo ci permetterà di muoverci a favore dei cittadini e della città anche se in questi anni, nonostante in vincoli, abbiamo investito 120 milioni di euro per i lavori”, precisa riferendosi anche agli investimenti fatti con i fondi pnrr e parlando ad esempio di scuole, verde, piazze e impianti sportivi.

Tutte azioni possibili anche grazie alla manovra fatta, precisa Seccia, con il Mef (Ministero dell'economia e delle finanze) per avere 12 milioni e mezzo di euro senza vincolo di restituzione. L'amministrazione dunque ha seguito esattamente quelle che sono le indicazioni del ministero, rimarca ancora l'assessore comunale, e cioè “spendere ciò che abbiamo in cassa: questo stiamo facendo, questo abbiamo fatto e questo continueremo a fare anche nei prossimi cinque anni”.

Parole con cui, in sostanza, sembra essere certo di una riconferma del sindaco Carlo Masci che da parte sua a domanda specifica risponde: “noi consegneremo al nuovo sindaco chiunque dovesse essere, mi auguro ovviamente che possano riconfermarmi, un Comune molto più sano rispetto quello che ci è stato consegnato cinque anni fa senza vincoli legati al piano di rientro e con più possibilità di dare risposte ai cittadini le risposte che attendono, ma credo che in questi anni ne abbiamo date tantissime nonostante il covid, le guerre, le crisi sociali, finanziarie e umanitarie, l'aumento dei prezzi e il pnrr che ci ha spinto a fare investimenti importanti, ma anche a spremere la macchina amministrativa per raggiungere questi obiettivi perché ci chiedeva di dare risposte immediate che sono arrivate e che si vedono chiaramente sul territorio”.

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