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VIDEO | Arbitro donna vittima di 'revenge porn' su Telegram e WhatsApp: "Denunciate, non è mai colpa vostra"

Si chiama Diana Di Meo, ha 22 anni ed è un arbitro di calcio della sezione di Pescara. La ragazza, molto coraggiosamente, ha postato un video sul suo profilo Instagram in cui denuncia di essere stata vittima di revenge porn

Si chiama Diana Di Meo, ha 22 anni ed è un arbitro di calcio della sezione di Pescara. La ragazza, molto coraggiosamente, ha postato un video sul suo profilo Instagram in cui denuncia di essere stata vittima di revenge porn. Alcuni suoi filmati privati, infatti, sono stati diffusi su Telegram e WhatsApp a sua insaputa e, soprattutto, senza alcuna autorizzazione.

Queste le parole di Diana: "Revenge porn: il revenge porn, definito anche come «pornografia non consensuale» ed anche abuso sessuale tramite immagini, è l’atto di condivisione di immagini o video intimi di una persona senza il suo consenso. Io sono qui a parlarne, molti di noi non riescono a farlo e si nascondono. Spero di dare voce a tutte quelle vittime che vengono colpevolizzate, quando in realtà il colpevole è dall’altra parte dello schermo, che riprende o ‘si limita’ a condividere. Oggi la vittima sono io, domani potrebbe essere una persona vicina a chi magari adesso sta guardando i video e sorride. Non è mai colpa della vittima, ricordatevelo. Sempre a testa alta, ragazzi, sempre".

Lunedì 24 gennaio la ragazza si recherà in Questura per esaminare nello specifico tutti gli screenshot delle persone che hanno condiviso illecitamente i suoi video.

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