Un rigore regala i tre punti al Pescara: 1-0 contro l'Andria

Il Pescara, forse con qualche sofferenza di troppo, ottiene la terza vittoria in casa e batte per 1-0 l'Andria grazie ad un calcio di rigore trasformato da Ganci. I biancazzurri restano così incollato al vertice della classifica. Prossimo turno in casa contro la Ternana

L'aria che si respira a Pescara sembra essere quella di una ritrovata voglia di tornare alla stadio: tanti i sostenitori presenti che hanno assiepato gli spalti dell’impianto pescarese.

L’ex della gara è Marco Pomante, capitano della formazione bianco-azzurra nella scorsa stagione, il quale con non poca nostalgia ha salutato durante la sessione di mercato estiva compagni e mister per raggiungere la squadra di cui oggi è titolare fisso.

Per ricambiare il suo attaccamento gli utras bianco-azzurri ha dedicato uno striscione con su scritto: “Grande capitano dell’ultima battaglia questa è la tua casa questa è la tua maglia” con chiaro riferimento alle vicende dello scorso campionato e alle origini pescaresi di Pomante.

Il Pescara parte con un lineare 4-3-3 con Bonanni oggetto di numerosi cambi di fascia orchestrati da Cuccureddu per dare maggiore incisività alla manovra offensiva.

Al 3’ Olivi sbaglia un retropassaggio “lisciando” clamorosamente e facendo sì che Maccan si trovasse a tu per tu con Pinna che senza pensarci su due volte interviene facendosi incontro al pallone e servendo Medda che spazza via la sfera.

Al 12’ Dettori gioca bene palla fra linee del centrocampo della formazione pugliese, al limite dell’area tenta il trio, ma la palla si alza troppo spegnendosi sul fondo.
Su capovolgimento di fronte, la formazione ospite parte in contropiede con Maccan che serve un buon pallone al centro area, Dionigi non arriva sulla sfera cadendo platealmente in area senza essere toccato da nessun difensore.

Al 63’ rigore per il Pescara. Ceppitelli commette fallo, su Ganci. Lo stesso si incarica della battuta spiazzando di fatto l’estremo pugliese. Pescara 1- Andria 0.

Al 71’ Zappacosta viene servito da Bonanni, il giovane centrocampista da posizione defilata sfiora il palo con un fendente rasoterra che da l’illusione ottica del gol, ma nulla di fatto.poteva essere l’occasione per il raddoppio.

5 i minuti di recupero concessi dal direttore di gara.
Finisce una gara vinta con qualche difficoltà dagli uomini di Cuccureddu che a fatica strappano tre punti d’oro per rimanere nelle zone alte della classifica .

In sala stampa Cuccureddu afferma di essere soddisfatto per quanto fatto fin’ora, ma c’è molto da fare: tecnica e qualità usciranno allo scoperto quando le altre formazioni scenderanno di tono. L’organico c’è ed è di qualità.

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