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Lunedì, 29 Novembre 2021
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'Subbuteo: la memoria dei tuoi ricordi', esce il libro di Fabrizio Fedele

Si racconta la storia di un mito. Spiega l'autore: "È stato come se avessi avuto più telecamere che lavoravano contemporaneamente"

Il libro 'Subbuteo: la memoria dei tuoi ricordi' di Fabrizio Fedele esce in un periodo storico particolare, dove tutto si è fermato, per far spazio a riflessioni, svolte epocali e purtroppo perdita di spirito agonistico. Il Covid ha profondamente turbato la vita del subbuteista al momento, ma come tutte le cose riprenderemo il nostro spazio. Con questo libro storico, l'autore ha voluto rappresentare uno spaccato di vita del subbuteo, utilizzando più punti di vista. Il subbuteo che fa camminare la mente, che fa volare, con voli pindarici.

"Socialità e relazioni senza età, aggregazione, divertimento, allegria. Gioia nella sconfitta, giocando per puro divertimento. Tutto questo è stato rappresentato e trascritto per quanto possibile, intervallato dalla ricerca storica", spiega Fedele. "In questo, una grossa mano l’ho avuta da Fabrizio Sonnino con il quale ho predisposto il primo capitolo che inizialmente doveva essere un’introduzione che poi è divenuta un capitolo fondamentale sulla storia dei materiali, del subbuteo europeo e delle “federazioni” che via via si sono succedute in Italia. Importante è stato il dover scomporre le varie immagini che mi davano i protagonisti che sono stati intervistati e che hanno voluto dire la loro, i vari Dent, Edge, Rietveld, Collins, Piccoli, Mattiangeli, De Francesco, Bellotto".

Poi Fedele aggiunge: "È stato come se avessi avuto più telecamere che lavoravano contemporaneamente. Il difficile è stato dare un senso compiuto a tutto quanto. All’inizio non capisci bene i vari punti di vista, ti sembra di stare in un sogno: vivi la storia ma non sei dentro di essa e solo alla fine riesci a dare un senso al tutto. Ritroverete tanto il quotidiano vissuto anche da voi. Tutti i ragazzini degli anni '70 e '80 lo hanno scoperto per caso o su dei giornalini o guardando una pubblicità in televisione. Conoscerete anche il lungimirante Tino Simonetti che costituì la prima squadra "senza confini" che poi vinse il titolo italiano nel 1988. Una storiografia importante che cerca attraverso le fonti di fare innanzi tutto chiarezza e poi di lasciare traccia della storia del nostro amato giochino o sport che dir si voglia. Ma non voglio svelarvi altro, vi lascio immergervi tra i ricordi, per scoprire una memoria che si stava perdendo".

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