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Tanti sportivi ed ex ciclisti per l'ultimo saluto a Fabio Taborre: sarà ricordato anche al Matteotti

Questo pomeriggio nella Basilica della Madonna dei Sette Dolori l'addio all'ex stella pescarese delle due ruote, scomparsa a 36 anni

Tifosi, appassionati di ciclismo, ex atleti e tanti amici. La Basilica della Madonna dei Sette Dolori, a Pescara Colli, ha contenuto a stento le tantissime persone arrivate oggi pomeriggio per porgere l'ultimo saluto a Fabio Taborre, l'ex ciclista professionista di Cappelle sul Tavo, scomparso domenica scorsa a soli 36 anni, vittima di una malattia.

Una carriera da enfant prodige per Taborre, che a poco più di vent'anni era arrivato in volata nel mondo del professionismo, dopo aver raccolto successi a raffica da dilettante. L'Aran Cucine la prima squadra a dargli fiducia, poi l'Acqua&Sapone e la Vini Fantini. Nel 2015, Taborre fu fermato per doping: una maxi squalifica di 4 anni che ha condizionato pesantemente la sua carriera, condizionata anche da problemi personali, come la scomparsa della sorella e un precedente con la giustizia.

Ma Taborre era stato leale compagno di squadra di tanti ciclisti abruzzesi e aveva tanti amici, che oggi sono arrivati per salutarlo un'ultima volta. Lo piangono i genitori, ma anche decine di amici di Cappelle e Montesilvano. Tra gli addetti ai lavori, commosso e scuro in volto Luciano Rabottini, uno dei nomi importanti del ciclismo abruzzese che per primo aveva intravisto le qualità e il talento di Taborre.

Sarà osservato un minuto di silenzio domenica prossima, prima della partenza del Trofeo Matteotti. Lo ha deciso l’organizzazione della classica corsa pescarese, che vide proprio Taborre arrivare al terzo posto al termine di una prestazione sontuosa nel 2012: fu l’ultimo abruzzese in assoluto ad occupare un posto sul podio.

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