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Pescara, presentato libro + dvd "Il ritorno di Zeman"

Ieri sera, presso la Sala Consiliare del Comune di Pescara, è stato presentato "Il ritorno di Zeman", libro+dvd edito da Minimux Fax e dedicato all'allenatore del Pescara, Zdenek Zeman

Ieri sera, presso la Sala Consiliare del Comune di Pescara, è stato presentato "Il ritorno di Zeman", libro+dvd edito da Minimux Fax e dedicato all'allenatore del Pescara, Zdenek Zeman.

Giuseppe Sansonna, che ha realizzato il progetto, ha avuto ovviamente solo parole di elogio per il tecnico: "Ero un ragazzino quando giocava il Foggia di Zeman. Partivo apposta da Bari per raggiungere Foggia e andare a vedere le partite di quella straordinaria squadra. Di Zeman, oggi, mi colpisce la sua capacità di entrare ancora in grande sintonia con i giovani". Sansonna ha poi aggiunto che il mister "è una persona schietta ed estremamente simpatica". Il pacchetto de "Il ritorno di Zeman" comprende anche "Zemanlandia", documentario del 2009 che racconta i vittoriosi anni trascorsi da Zdenek nella Daunia.

Dal canto suo, il boemo - con la propria consueta ironia - ha svelato com'è stata sviluppata questa idea: "Giuseppe mi è stato per due anni alle costole. Me lo trovavo dappertutto, anche quando non volevo vederlo... infatti alcune volte l'ho scacciato! Credo che abbia fatto un buon lavoro, e spero che il pubblico lo apprezzi, non buttando via questo libro". Paolo De Carolis, che ha moderato l'incontro, ha chiesto all'allenatore se ritiene che oggi la sua concezione del calcio sia superata: "Non ci ho mai pensato - ha risposto Zeman - perchè ho sempre cercato di far divertire il pubblico".

E sull'importanza dello studio, l'allenatore ha detto: "Bisogna lavorare con i giocatori, non ci si deve sempre divertire. Con il tempo si cresce, e lo studio e l'esercitazione sono importanti. Bisogna provare e riprovare".

Zeman non ha risparmiato alcune battute: "E' vero, fumo molto, ma il fumo non mi disturba: magari agli altri dà fastidio, ma non a me. Io ormai mi sono creato gli anticorpi". Considera suo padre "un maestro: ho cercato di assomigliargli e di assimilare i suoi insegnamenti, ma nella vita ho sbagliato molto più io di lui". E sul rapporto con il suo Paese d'origine, spiega: "Ho ricordi bellissimi della Cecoslovacchia, ma l'ho lasciata nel 1969 e non ci sono più tornato. In Italia mi ha ospitato mio zio, quindi sono stato in famiglia. Ho vissuto per tanti anni a Palermo, dove sono stato sempre trattato bene.

Anche per questo oggi sono molto legato al sud Italia". Spesso, anche quando il Pescara vince 4-1, Zeman si mostra insoddisfatto: perchè? "Per me è importante la prestazione. Capisco che oggi conta il risultato, ma per me è importante come ci si arriva, al risultato". Zeman si caratterizza per essere sempre pungente ma, fondamentalmente, pacato.

Viene da chiedersi se si arrabbi mai: "Mi incazzo poche volte - ha concluso il mister - e spesso faccio finta di incazzarmi".

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