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La voglia di non mollare mai: ecco i nuotatori Candeloro e Varone

Medaglie d'oro, d'argento e di bronzo per due ragazzi del nuoto, che hanno storie particolari. Il primo ogni giorno da Casoli a Cepagatti per allenarsi; il secondo era stato scartato dalla pre-agonistica! Entrambi hanno vinto contro tutto e tutti

Ci interessano davvero tanto i risultati, ma ci interessano ancora di più le storie.
Di sport, soprattutto. Specie in periodo di pandemia, quando anche un allenamento può diventare un bel traguardo raggiunto, figuriamoci una gara poi... Figuriamoci un titolo.

Se lo sport in questione è il nuoto, queste storie possono anche diventare in un certo senso eroiche, perché come si sa bene, se c'è un settore (tra gli altri) che sta pagando un prezzo carissimo è il nuoto. Piscine quasi tutte chiuse e senza certezze, così come una parte del movimento agonistico. 

E allora, ecco la storia di un classe 2005, Lorenzo Candeloro. È diventato campione d'Italia (gare disputate su base regionale, così da evitare trasferte, ovviamente sempre causa Covid) nei 100 dorso nella categoria Ragazzi 2, sfiorando il titolo anche nei 200 dorso dove è arrivato secondo. E c'è anche Marco Varone, classe 2007, che invece ha conquistato la medaglia di bronzo nei 100 rana nella categoria R14. Entrambi hanno "frantumato" i loro primati personali, come ci ha confermato il loro coach Mattia Trignani della società pescarese Hurricane.

Il quotidiano di Lorenzo Candeloro è anche molto faticoso dal punto di vista logistico, perché il ragazzo è di Casoli e ogni giorno ha dovuto affrontare viaggi per la piscina che gli ha aperto le porte, quella di Cepagatti nell'hinterland di Pescara. Non è certo uno che molla, Candeloro, visto che pratica il nuoto da quando aveva 4 anni.

C'è da sorridere se si pensa alle vicende di Marco Varone. Nato a Pescara, anche lui si è innamorato del nuoto da quando aveva 5 anni. La curiosità che raccontiamo è paradossale: da bimbo, non passò il provino per entrare nella pre-agonistica! Diciamo che si è riscattato alla grande. Attenzione, Varone è anche figlio d'arte, dal momento che (gli adderri ai lavori lo ricordano) sua mamma Daniela De Sanctis, è stata una nuotatrice specialista del dorso.

Infine coach Trignani ha sottolinea che «tutto questo è stato possibile grazie a una determinazione costante di tutti, atleti in primis, dello staff e di chi ci ha ospitato negli allenamenti fin dal mese di ottobre, cioè la Asd Centro Nuoto Cepagatti». La domanda potrebbe nascere spontanea: quando tornerà in vita la struttura principe dell'area pescarese, Le Naiadi? Qui si apre tutt'altro capitolo, che però non tratteremo in questo articolo in cui vogliamo solo concentrarci sulla bellezza e la gioia di praticare nuoto. A qualsiasi livello.

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