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Nuoto in acque libere: Maurizio Cavaliere e le sue avventure su e giù per l’Abruzzo

Un'impresa che lui ama definire piuttosto una “esperienza”. Il nuotatore pescarese ha completato un lunghissimo tratto di costa da Martinsicuro a San Salvo. In passato, lo stesso Cavaliere aveva portato a termine lunghissime nuotate in solitaria

Maurizio Cavaliere

Si è concluso con esito positivo il percorso a tappe di Maurizio Cavaliere, nuotatore della squadra master del Club Aquatico e membro del Nal (acronimo di nuoto in acque libere). Cavaliere ha coperto complessivamente 126 km durante l’estate 2021, con una formula mista che ha interessato il tratto di costa abruzzese dell’Adriatico che va da Martinsicuro (fiume Tronto) a San Salvo (fiume Trigno).

Per completare il cosiddetto "Abruzzo Adriatico tour", Maurizio ha diviso l’intero tratto di costa abruzzese in blocchi da 15-16 km ciascuno, che sono stati percorsi in una unica soluzione con accompagnatori al seguito (ad esempio il tratto Ortona porto – Francavilla al Mare fiume Alento); o in tratti più brevi di 8-9 km in solitaria (ad esempio, Casalbordino - Vasto Punta Penna, Vasto Punta Penna - Vasto Marina).

“L’idea era nata da tempo e avevo provato a realizzarla con alcuni amici a fine luglio 2019. In quell'occasione però sospendemmo tutto a causa delle avverse condizioni meteo – ha riferito Maurizio – Questa estate, visto anche l'andamento della pandemia, mi è sembrato il momento giusto per riprovarci. È stato un bellissimo viaggio alla scoperta delle bellezze della nostra splendida regione: una sorta di tributo per il territorio in cui vivo e che amo. La maggior parte dei 126 km li ho percorsi in un verso in bici (o a piedi!) e nel verso opposto a nuoto: ho avuto modo di apprezzare la costa da entrambe le prospettive, soprattutto il tratto da Ortona in giù".

Ecco perché abbiamo definito l'impresa di Maurizio Cavaliere una sorta di formula mista. Ma lui preferisce utilizzare una terminologia più introspettiva: “Più che una impresa, la definirei una... esperienza: è stato soprattutto un viaggio dentro se stessi nelle lunghe ore di nuoto in mare in completa solitudine – ha continuato Maurizio – Come in tutte le traversate, ci sono stati momenti difficili da superare: il mare non ti regala mai niente e bisogna conquistare ogni metro se si vuole arrivare alla fine. Certamente il tratto più complicato da gestire, oltre che faticoso fisicamente, è stato il penultimo da Vasto Punta Penna a Vasto Marina di 9 km: è un tratto particolare con diverse correnti che si sono aggiunte al vento che soffiava da nord. Ci tengo a salutare e a ringraziare gli amici del gruppo master del Club Aquatico di Pescara, il mister Loris Braccialarghe e il presidente Riccardo Fustinoni. Un ringraziamento infine, al coach  del Nal Alessandro Pilati e agli amici del gruppo Kajak di Ortona, il cui responsabile è Luigi Carafa".

Ricordiamo che, pochi mesi addietro, lo stesso Cavaliere si era reso protagonista di una nuotata di beneficenza in solitaria di 18 km in zona pescarese, per sensibilizzare l'attenzione su una ragazza con seri problemi di salute (Debora) cui non veniva riconosciuta l'adeguata copertura dalla Asl. Ma anche di altre "esperienze" natatorie non per tutti, sia in Abruzzo sia al di fuori dei confini.

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