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Morte Piermario Morosini, l'infermiere: "Nessuno usò il defibrillatore"

Prosegue il processo riguardante la morte di Piermario Morosini, il 25enne calciatore del Livorno morto nell'aprile 2012 mentre stava giocando una partita allo Stadio Adriatico. L'infermiere del 118: "Il defibrillatore non fu usato"

Nuove importanti testimonianze nell'ambito del processo riguardante la morte di Piermario Morosini, il calciatore del Livorno deceduto per un malore nell'aprile 2012 allo Stadio Adriatico durante una partita di Serie B.

Oggi sono stati ascoltati Mario Di Francesco, infermiere del 118 in servizio allo Stadio Adriatico ed Andrea Silvestre, volontario della Croce Rossa.

Di Francesco ha riferito di aver visto, al suo arrivo in campo davanti a Morosini, sia il medico del Pescara Sabatini che quello del Livorno Porcellini che stavano tentando di rianimare il calciatore. Il defibrillatore era vicino alla testa e l'infermiere lo ha segnalato per due volte ai medici, che però non lo hanno utilizzato.

Dello stesso parere anche l'altra testimonianza oltre a quella di altri volontari presenti sul posto. Anche sull'ambulanza, i testimoni hanno riferito che nessuno ha utilizzato il defibrillatore.

Ricoridamo che nel processo sono indagati per omicidio colposo i medici del Pescara, Ernesto Sabatini, del Livorno, Manlio Porcellini e del 118 di Pescara, Vito Molfese.

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