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Lo strano sapore del derby di pallanuoto senza piscina

Sul campo neutro di Ancona, il Club Aquatico batte il Pescara Pallanuoto 15-6

Chi avrebbe mai detto, in tempi normali, che un sentitissimo derby di pallanuoto pescarese si potesse giocare in esilio!
Invece è accaduto anche questo, così le due pescaresi impegnate in serie B, il Club Aquatico ospitante e il Pescara Pallanuoto ospite, si sono dovute trasferire a Ancona e dovranno farlo presumibilmente per il resto del campionato. 

Teatro del derby, il pallone pressostatico della piscina Il Passetto e non le Naiadi con il suo spettacolare Pala-Pallanuoto.

Le Naiadi sono chiuse al completo, non solo il palazzetto dedicato alle competizioni, sono chiuse da tempo immemore e nonostante le moltissime polemiche e le altrettante promesse di riapertura e riqualificazione. Niente di niente. Le squadre di pallanuoto in questo senso ne risultano penalizzate sia a livello sportivo sia a livello economico, come si può ben immaginare. Accomunate in questo destino, anche tutte le altre società sportive che operavano nelle Naiadi oltre agli utenti.

Premesso questo, il derby pescarese è stato avvincente anche a Ancona. A cominciare da un primo tempo carico di gol e emozione, tanta: 6-3 il parziale a favore del Club Aquatico e centroboa di entrambe le squadre alla ribalta. Secondo tempo meno intenso, ma era normale nella logica, tradotto molto agonismo e poca precisione: 8-4 il complessivo a metà gara a favore del Club. Nel terzo, i padroni di casa consolidano il vantaggio e, anche quando gli ospiti provano a inventare qualcosa in avanti, c'è il portiere Morretti a parare tutto, rigori e qualsiasi cosa passi dalle sue parti re. Con un risultato di 12-5 alla fine del terzo periodo di gioco, è chiaro che al Pescara Pallanuoto si richiede un miracolo per poter rimettere in piedi le sorti della partita. Miracolo che non avviene e il Club Aquatico riesce a gestire il largo vantaggio senza particolari problemi. Addirittura allungando il divario tra le due contendenti. 

Il coach del Club Aquatico ha la possibilità di far scendere in acqua anche quegli elementi che di solito fanno più panchina. Di sicuro una eccezionale prestazione da parte degli uomini in calottina arancione, e al contempo la prima sconfitta stagionale del Pescara Pallanuoto che prima di questo derby era al comando del girone 4. Risultato finale: 15-6. Alla fine, strette di mano e fair play tra i giocatori.

Paolo Bocchia: «Abbiamo commesso pochi errori, anche stavolta la difesa si è confermata la nostra forza. Complimenti a tutti e un grazie alla nostra società che ci consente di allenarci e fare bene, nonostante le oggettive difficoltà che ci sono».
Franco Di Fulvio, allenatore del Pescara Pallanuoto: «Siamo stati troppo presuntuosi e frettolosi. E' stato fatto il contrario di quello che avevamo preparato. Pensavo ci potesse essere un maggiore equilibrio, invece è andata così. Sono deluso. Congratulazioni al Club Aquatico».

Ora la speranza è che il prossimo derby possa essere giocato a Pescara, come sarebbe giusto.

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