"C'era una volta... il Pescara" - Galeone, Allegri e Iaconi tutti insieme appassionatamente in videochat

L'ultima puntata di "#Iorestoacasa", il live proposto su Facebook dal gruppo Parsifal media, è stata memorabile, tra battute, aneddoti e confessioni spassionate. Come quella "zingarata" del Gale sul marciapiede della riviera...

Un'ora e mezza di emozioni. La prima, dopo pochissimi minuti dall'inizio del live streaming trasmesso sulla pagina Facebook di Radio California.
Dalla griglia dei partecipanti alla reunion, organizzata da Luciano Marrone, Luca Teseo e Daniele Barone, all'improvviso spunta lui; Giovanni Galeone dalla sua casa di Udine, con indosso la tuta del Pescara.

Nel quadratino a fianco, un Massimiliano Allegri che non ti aspetti, con la testa rasata, spaparanzato sul divano e lontano dai riflettori.

L'altro mattatore di questa eccezionale chat room è Andrea Iaconi, costantemente fuori inquadratura nonostante i numerosi tentativi della moglie di posizionare al centro la webcam. L'appuntamento finale con "#Iorestoacasa", da un'idea vincente del gruppo Parsifal media, resterà alla storia dell'informazione locale pescarese come una delle trasmissioni sportive più belle e coinvolgenti di sempre. Nulla di preconfezionato e nessun ospite in studio ingessato in giacca e cravatta, ma tutti in una dimensione casalinga e privata che li fa rendere più umani e vicini alla gente. Poco importa se l'immagine di Pierpaolo Marchetti risulta sbiadita e se le conversazioni non sono certo nitidissime. Dalla regia, sapientemente guidata da Alceo Tontodonati, si alternano i primi piani dei vari interlocutori e come d'incanto sembra essere tornati indietro di oltre 30 anni.

Galeone sorride quando ascolta l'amico Pierpaolo (che lui ha sempre chiamato Marco, chissà per quale stravagante ragione) in vena di racconti grotteschi e memorabili. Come quella volta che insieme si ritrovarono a bordo della Saab, con il mister alla guida, imbottigliati nel traffico del lungomare. Fu in quella occasione che il Gale si immerse a pieno titolo nella mentalità pescarese, compiendo una "zingarata" da ritiro di patente. Il tratto che va dalla Madonnina del porto fino allo stabilimento Delfino Verde, percorso con nonchalance sul marciapiede della riviera. All'arrivo dei vigili a sirene spiegate avvenne la Santificazione. Niente verbale e nessuna sanzione. Le due moto della Municipale scortarono il Profeta tra i pedoni sbigottiti.

Poco dopo è il turno di Allegri che in esclusiva svela di quella volta che si propose per la panchina del Pescara. Era agli inizi della sua carriera da allenatore ed aveva da poco smesso di giocare. A farlo desistere fu proprio il diesse Iaconi che lo convinse ad esordire dalle serie inferiori. Una cappellata che, a ragion veduta, rimane come il più grande rammarico di Andrea nei suoi 15 anni in biancazzurro. Le interazioni col passare dei minuti aumentano e tocca a Teseo e Barone salutare alcuni utenti collegati. Tra questi, Gatta, Pagano, Gelsi, Rebonato, Baldi, Ceredi e tanti altri calciatori di quel ciclo irripetibile. I due protagonisti principali raccontano vicendevolmente del loro amore per la città di Pescara: "Quando dico ad un giovane ventenne cosa ho vissuto io in quegli anni", rivela Allegri, "spreco solo fiato. Sono sensazioni che non si possono spiegare a questa generazione che vive la gioventù in maniera completamente diversa. C'era maggiore benessere, quello sì, ma mi colpì la grande vitalità dei pescaresi, sempre pieni di energia e di entusiasmo". Il suo mentore invece si emoziona nel ricordare quel suo ritorno all'Adriatico. "Ero all'Aquila con il mio avvocato per un processo in tribunale", confessa Galeone, "e rimasi ospite per qualche giorno nella villa del mio amico Gino Pilota. Arrivò la telefonata di Franco Fedele e poco dopo l'incontro con lui e gli altri dirigenti per intavolare la trattativa. Di tutto si parlò, tranne che ingaggi e clausole contrattuali. Firmai senza esitazione e in gran segreto. Ma la notizia si sparse comunque in poco tempo e quando mi recai allo stadio per dirigere la mia prima seduta di allenamento, trovai la curva Nord stracolma con migliaia di tifosi che mi acclamavano".

La diretta web scorre via dinamica e l'editore comunica la contemporanea messa in onda sul canale 171 del digitale terrestre. I tempi televisivi imporrebbero a questo punto lo scorrimento dei titoli di coda, ma si va avanti ancora per diversi minuti, con il popolo di internet che non intende scollegarsi. Questa è stata l'ultima puntata di un format nato per gioco e che col passare delle sere si è sviluppato in maniera vincente ed entusiasmante. E visti gli ospiti e l'argomento trattato, non poteva essere altrimenti.

Questo il link per rivedere la puntata:  https://www.facebook.com/radiocalifornia.it/videos/689303015232519/?v=689303015232519

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