Calcio

Gli ultras non mollano e provano a coinvolgere la città: continua la contestazione a Sebastiani

Seconda adunata pubblica davanti alla Nord. Sabato 29 manifestazione in centro e corteo di protesta

Sarà contestazione prolungata, in pratica ad oltranza, sino a quando non cambierà qualcosa di importante nella stanza dei bottoni del Pescara Calcio. Questa sera – sabato 22 giugno 2024 - la tifoseria del Pescara è tornata a riunirsi e a far sentire la sua voce di dissenso nei confronti dell'attuale gestione societaria. Nel piazzale antistante l'ingresso della Curva Nord dello stadio Adriatico, come in occasione della prima adunata del 30 maggio scorso, gli ultras biancazzurri si sono ritrovati per una nuova riunione pubblica per concertare tempi e modi della protesta nei confronti del presidente Daniele Sebastiani e dei suoi soci. Per avere un numero maggiore di adesioni, i gruppi della tifoseria organizzata che hanno promosso l'assemblea, segnatamente “Pescara Rangers”, “A Sud del Fiume”, “Grapes” e “Vecchia Guardia”, hanno deciso di riunirsi di sabato e prima dell'ora di cena invece di un giorno feriale in orario notturno come tre settimane fa. Il prossimo step della protesta sarà una manifestazione – già annunciata ma da definire nei dettagli -  che si terrà tra 7 giorni a piazza Salotto, nel cuore della città, e si proverà nella circostanza ad organizzare un corteo fino al Comune. Per quell'occasione la tifoseria organizzata punta a sfondare abbondantemente le mille presenze. Dopo ci sarà un altro raduno, in data 4 luglio alla Madonnina, in occasione del compleanno numero 88 del Delfino. La protesta, insomma, non si placa. Se le cose nella società non dovessero cambiare, i tifosi potrebbero anche decidere di disertare le partite interne della prossima stagione.

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