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Tankuljic ambasciatore del Delfino Curi Pescara: in visita al suo vecchio club in Bosnia

Il centrocampista è tornato a Jaice nel suo vecchio stadio: "Due realtà simili che lavorano per la crescita dei giovani. Mi hanno chiesto di organizzare un'amichevole tra le due squadre"

Ivan Tankuljic ambasciatore del Delfino Curi Pescara. Il centrocampista offensivo è tornato in visita al suo club in Bosnia Erzegovina, il Nogometni Klub Jaice, per le vacanze di Pasqua, ritrovando i suoi istruttori e tanti ragazzi che, come lui, sognano di sfondare nel calcio italiano.

Il 23enne nato in Bosnia ma di nazionalità croata si è emozionato nel suo vecchio stadio: “E’ sempre bello tornare qui – ha raccontato – e visitare i luoghi dei miei primi calcio e degli esordi. Ai ragazzi ho raccontato della mia stagione al Delfino Curi e ho detto che è una realtà molto simile a quella del Nogometni: si lavora sodo per lo sviluppo e la crescita dei giovani. Un’idea di calcio molto simile, che ha infatti favorito il mio adattamento in tempi rapidi”.

Con un italiano sempre più fluido, Tankuljic (che studia la nostra lingua al Liceo Maior di Pescara) ha anche riportato le tante curiosità riportate nella sua Jaice: “I tecnici hanno voluto sapere com’erano i loro colleghi di Pescara e quali differenze ci fossero nei metodi di allenamento. E hanno anche detto di farmi portavoce di un’idea: organizzare un giorno un’amichevole tra le due squadre. Sarebbe molto bello. La prossima volta che tornerò, porterò qui una maglia del Delfino Curi per la sede del Jaice”.

Su Facebook il Nogometni Klub Jaice ha salutato la gradita visita di Tankuljic ricordando che con quella maglia il calciatore ha raggiunto anche la maglia della Nazionale croata Under 18.

Il presente si chiama Delfino Curi Pescara: “E’ bellissimo per me – dice – , un gruppo di bravissimi ragazzi, che si allenano con passione e amano stare in compagnia: la cosa più importante. Bonati e il suo staff sono persone splendide, mi aiutano in tutti i modi: sono grato a loro per questo. Il futuro? Il mio obiettivo è quello di avanzare e crescere durante la mia carriera per salire in una categoria più importante dell’Eccellenza, ma se ciò non fosse possibile non mi dispiacerebbe restare in Italia con il Delfino Curi”.

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