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Reggiana - Pescara 2-1: è crisi in casa biancazzurra

Il Pescara incassa la seconda sconfitta stagionale ed inizia a perdere contatto con la testa della classifica. I biancazzurri, con una prova opaca, non riescono a pareggiare il difficile match contro la Reggiana. La società chiede continuità e determinazione

Seconda sconfitta stagionale per la formazione abruzzese. La Reggiana si conferma squadra in ottimo stato di forma con un Pescara che costruisce poco e niente eccezion fatta per un tiro di Sansovini sotto porta e il gol realizzato da Sembroni agli sgoccioli del match.

Il gioco della formazione bianco-azzurra sembra essersi smaterializzato: il Pescara delle prime giornate non esiste più. Esiste al contrario una formazione senza mordente, rinunciataria in alcune situazioni.

Nella prima frazione di gioco le azioni da segnalare sono poche e la maggior parte di marca emiliana.

Al 1’ Pinna salva su conclusione di Saverino dal limite dell’area. Se il buongiorno si vede dal mattino per il Pescara è buio pesto.

Al 7’ sembra esserci un bagliore di speranza per gli uomini di Cucureddu che con Sansovini sfiorano il vantaggio. Il destro è respinto con un ottimo intervento di Tomasig che manda in angolo.

Il Pescara soffre nel chiudere le ripartenze della formazione padrone di casa. Dopo i primi minuti Olivi e compagni sembrano riuscire a prendere le misure agli avversari, ma in realtà non è così.

Al 15’ proteste degli uomini di Dominissini, il cross di Nardini è deviato in angolo da Olivi, con tocco di mano discutibile non sanzionato dal direttore di gara.

Al 23’ la difesa granata lancia Alessi che approfittando di un indecisione clamorosa fra Pinna e Mengoni si fa atterrare dall’estremo bianco-azzurro. Netto il fallo. Giusto il rigore. Si incarica della battuta Stefani che spiazza Pinna suggellando l’ottimo primo tempo fornito dalla propria formazione.

Doppia tegola per la formazione di Cuccureddu: Bonanni prima e Megoni poi sono costretti a dover abbandonare il campo entrambi per infortunio: il primo esce dal rettangolo verde al 27’ e dieci minuti più tardi, al 37' il secondo. Ganci entra per Bonanni e Sembroni per Mengoni. Il Pescara viene ridisegnato con un 4-3-3 con Zizzari punta centrale, Sansovini a supporto.

La seconda frazione di gara segue la falsa riga della prima: Pescara costretto a dover rincorrere una Reggiana che gioca e trova la conclusione, spesso poco pericolosa, con estrema facilità di manovra.

Al 49’ Nardini sfiora il raddoppio: clamoroso l’errore del giocatore granata che da due passi scarica fuori dallo specchio della porta. Pinna si salva.

Al 50’ Ingari lanciato da Saverino realizza. Reggiana 2, Pescara 0. Pinna è battuto per la seconda volta da un rasoterra preciso del giocatore granata.

Al 57’ Verratti entra al posto di Zanon: il Pescara sembra ravvivarsi con l’ingresso del giovane bianco-azzurrro.

Al 35’ Verratti all’interno dell’area raccoglie un pallone sporco calciando a rete, ma la palla va fuori dallo specchio della porta di pochissimo.

Al 37’ Sembroni realizza il gol delle vane speranze biancazzurre. Reggiana 2 Pescara 1

La crisi in casa Pescara non è più soltanto un’idea, ma è realtà. La società si farà sentire chiedendo spiegazioni al tecnico ed ai giocatori.

L’esigenza di riprendere la serenità e la tranquillità nel gioco e nella tattica è essenziale .

Magra consolazione, il fatto che il Verona e la Ternana non hanno accelerato il passo in classifica.
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