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Pescara-Spezia 2-2 | La sfortuna nega la vittoria al Delfino

Da 2-0 a 2-2: la squadra di Oddo, complici molte situazioni avverse (e una decisione arbitrale da rivedere), non riesce a chiudere la partita e si fa rimontare dai liguri

Da 2-0 a 2-2: questo il film di Pescara-Spezia. Un match dove la sfortuna ci ha sicuramente messo lo zampino, anche se la squadra di Massimo Oddo non è esente da colpe: opaca nel primo tempo e migliore nella ripresa, non riesce a chiudere la partita, complici molte situazioni avverse, e si fa rimontare dagli ospiti negli ultimi minuti di gioco.

IL MATCH - All'Adriatico manca l'ex Calaiò, squalificato. Anche tra le file abruzzesi c'è un ex: si tratta del 'sindaco' Marco Sansovini, che parte invece dalla panchina. Inizia la gara: al 4' Mandragora è autore di un provvidenziale intervento in anticipo su Catellani. Al 28', su cross di Caprari, Lapadula si gira e incoccia quasi a sorpresa, ma il suo tentativo è centrale e viene neutralizzato da Chichizola. Al 41' c'è una mischia in area piccola: sinistro di Lapadula a botta sicura da pochi passi, ma il pallone - calciato malissimo - termina a lato.

IL VANTAGGIO - E' nella seconda frazione che la musica cambia: pronti via, il corner di Caprari propizia una gran rete di Fornasier, che segna dopo una respinta del portiere spezzino su Lapadula. I padroni di casa hanno subito la possibilità di raddoppiare, ma la conclusione di Verre con il destro al 4' fa la barba al palo. Non va meglio al 7', quando Caprari scarica di potenza su Chichizola che però devia la palla in angolo.

RADDOPPIO BIANCAZZURRO - La strada sembra mettersi in discesa al 18': Verre serve ottimamente Lapadula, che infila implacabilmente l'estremo difensore avversario siglando il bis per il Delfino. Purtroppo la gioia dura poco, perchè già al 20' un tiro sporco di Catellani beffa Fiorillo accorciando le distanze: 2-1. Da questo momento in poi, la malasorte inizia ad accanirsi contro il Pescara: al 24' Verre centra la traversa colpendo in diagonale dall'interno dell'area di rigore, mentre al 40' il guizzo di Lapadula (scatto e chiusura con il destro) viene vanificato dal fatto che l'attaccante prende in pieno il palo interno, e la sfera torna indietro.

LA BEFFA DEL PAREGGIO - Al 44' Pairetto concede un penalty per un fallo dubbio di Fornasier su Catellini. Episodio da rivedere. Dal dischetto va Terzi: è goal. Nel finale Oddo viene espulso per proteste, mentre l'assalto biancazzurro non sortisce i risultati sperati: Memushaj spedisce di un soffio sopra la traversa, e al 49' lo stesso infausto destino tocca anche a Sansovini. Finisce 2-2. Una curiosità: l'ultima vittoria del Delfino sui liguri risale al 1949. A 66 anni di distanza, neanche oggi pomeriggio è stato sfatato questo tabù.

PESCARA (4-3-1-2): Fiorillo; Zampano, Fornasier, Zuparic, Crescenzi; Memushaj, Mandragora, Verre; Benali (dal 27′ st Selasi); Lapadula (dal 42′ st Sansovini), Caprari (dal 38′ st Fiamozzi). A disposizione: Aresti, Bunoza, Bruno, Cocco, Mitrita, Forte. Allenatore Massimo Oddo.

SPEZIA (4-3-3): Chichizola; Tamas (dal 16′ st Ciurria), Valentini, Terzi, Situm; Milos, Canadjija, Acampora (dal 23′ st Brezovec); Migliore, Catellani, Nenè (dal 42′ st Rossi K.). A disposizione: Sluga, Postigo, Piccolo, Vignali, Misic, Azzi. Allenatore: Di Carlo.

RETI: 1′ st Fornasier, 18′ st Lapadula, 20′ st Catellani, 44′ st Terzi

ARBITRO: Pairetto di Nichelino

Assistenti: Del Giovane di Albano Terme e Zappatore di Taranto

IV° Ufficiale: Ripa di Nocera Inferiore

Ammoniti: Canadjja, Lapadula

Espulso Oddo al 46′ st per proteste

Recupero: 1 minuto nel primo tempo, 3 minuti nella ripresa.

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