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Verso Pescara - Siena, il doppio ex Colonnello: "Obiettivo terzo posto"

L'ex allenatore di Bari e Aek Atene sarà allo stadio domenica pomeriggio: "Con i toscani una stagione indimenticabile nel settore giovanile. La squadra di Auteri a Modena ha fatto bene, ma deve vincerle tutte e chiudere il più in alto possibile in classifica"

Gianluca Colonnello sarà il doppio ex della prossima sfida del Delfino, in programma domenica (17:30) all’Adriatico contro il Siena. L'ex allenatore del Bari e dell'Aek Atene pensa positivo per il futuro dei biancazzurri, ma non si gira dall’altra parte di fronte ad alcune pecche emerse fin qui nel corso della stagione. “A Modena ho visto un bel Pescara, con coraggio, carattere, qualità. Quello di Modena può essere un buon punto di partenza in chiave play-off. Se gioca così, la squadra di Auteri può dare fastidio a tutti e provarci fino alla fine. Una bella partita, un’ottima prestazione, ma anche qualche sbavatura - commenta il 49enne originario di Guardiagrele, ex terzino - . Il secondo fallo di Drudi, che ha lasciato la squadra in dieci, è un’ingenuità che a quei livelli non si può e non si deve commettere. Per quanto riguarda il risultato finale, poi, al di là della prova positiva, resta sempre una sconfitta. Un ennesimo scontro diretto andato male. Il campo dice sempre la verità, con questo voglio dire che il Pescara oggi merita di stare lì dov’è in classifica, perché qualcosa manca per essere al livello delle prime”.

Ferrari e compagni, tra l’altro, non ha ancora mai vinto uno scontro diretto contro le prime quattro della classifica. E resta solo quello di ritorno, in casa, contro il Cesena. “E’ un dato eloquente. Ripeto: se non sono arrivati risultati negli scontri diretti, qualcosa vorrà pur dire. Per me il Pescara è una grande squadra di questo campionato, sulla carta è alla pari con tutte, ma durante il cammino ha lasciato punti per strada”, prosegue Colonnello, l'anno scorso per una parentesi alla guida del Bari (ha allenato i biancazzurri D'Ursi e De Risio) come vice di Massimo Carrera dopo l'esonero di Auteri, poi richiamato.

L’obiettivo terzo posto può essere considerato ancora realistico? “Lo è, eccome. Il Delfino deve lottare fino alla fine per risalire la classifica. Può farcela se vince più partite possibili, soprattutto quella contro il Cesena. Pescara è una piazza troppo importante per la C, con città, ambiente, storia, blasone che meritano di stare ai vertici. Bisogna scalare la classifica: più si chiude in alto, meglio è. Poi si penserà ai play-off”.


Domenica prossima arriverà il Siena, matricola, ma pur sempre un’altra big del girone per storia e blasone. La squadra toscana è rimasta però indietro in classifica. Colonnello conosce la piazza, avendo iniziato proprio in Toscana la sua avventura da allenatore, stagione 2010/2011, alla guida degli Allievi Nazionali. “Sono legatissimo a Siena: lì ho vissuto una delle stagioni più belle della mia vita. Una piazza ambiziosa, con una storia importante anche in serie A, in cui si vive di calcio. Quest’anno è partita con tante ambizioni e una rosa, sulla carta, ammazza campionato. Ci sono alcuni giocatori che nulla hanno a che fare con questa categoria. Poi però le stagioni non vanno sempre come vengono progettate in estate. Sono cambiati gli allenatori, si è creata tanta confusione e tutto questo si è riflettuto sulla classifica. Domenica al novanta per cento sarò allo stadio per seguire la partita, sono sicuro che sarà una sfida molto avvincente ed equilibrata”.

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