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Pescara-Siena 2-3: il Delfino va ko anche con i toscani, ora la B è ad un passo

Il Pescara regala un tempo agli avversari autocondannandosi ad una ormai certa retrocessione. Nel secondo tempo, sotto di due reti, i biancazzurri agguantano il pari ma vengono beffati nel finale da Emeghara

Niente da fare. Continua la striscia negativa del Pescara, a secco di vittorie dalla ventesima giornata quando, a sorpresa, l'allora banda Bergodi s'impose per 2 a 0 nella trasferta di Firenze. Da allora la stagione biancazzurra è stata un susseguirsi di errori, ingenuità, sviste arbitrali e, soprattutto, tanta mediocrità rispetto alla categoria. Nonostante ciò, contro il Siena i biancazzurri avrebbero potuto cogliere l'ultimo treno salvezza a loro disposizione, invece, di fronte ad un pubblico sempre più insoddisfatto di giocatori e dirigenti, Cascione e compagni hanno letteralmente buttato via un tempo per poi sfiorare la super rimonta. Il rammarico in casa Pescara è doppio anche perchè il gol decisivo di Emeghata è viziato da un'evidente posizione di fuorigioco non ravvisata nè dal fischietto Rizzoli, nè dai suoi collaboratori.

IL MATCH Dopo una brevesfuriata biancazzurra, sono i toscani a prendere subito in mano l'incontro. Ne primi 10' il Siena va pericolsamente in due occasioni, prima con Vergassola e poi con un colpo di testa di Terzi. Al 12', invece, è Sestu a sfiorare la rete in due circostanze nel giro di pochi secondi. Il vantaggio ospite è nell'aria e, manco a dirlo, al 14' arriva puntuale manco fosse un orologio svizzero. È Angelo a battere di testa Pelizzoli dopo una respinta maldestra di Capuano. Il Pescara è scollato, privo d'intentità e pare pronto all'ennesima sconfitta. Una serie di tre calci d'angolo porta Kroldrup a sfiorare il pari con un gran colpo di testa, salvato alla grande da Pegolo. Nel momento migliore del primo tempo per gli adriatici arriva il raddoppio del Siena con un maldestro quanto sfortunato autogol di Zanon. Per i biancazzurri è una mazzata e poco dopo, come se non bastasse, si fa male anche D'Agostino. Finisce il primo tempo tra i fischi dei tifosi. Nella ripresa il Pescara prova a buttare il cuore oltre l'ostacolo e, al 52', riesce ad accorciare le distanze con Celik, bravo a ribadire in rete col sinistro un intervento di Pegolo su Sculli. Passano sette minuti e Togni con un magistrale piazzato da limite riesce a ristabilire la parità. Al 65' Cascione ha la palla buona per il sorpasso, ma il suo destro viene neutralizzato da Pegolo. La partita improvvisamente diviene un'altalena di occasioni da ambo le parti.  Pozzi per il Siena e Sculli per il Pescara centrano rispettivamente un incrocio dei pali e un palo. La gara resta in bilico fino all'ultimo. Con il Pescara tutto riversato in avanti alla ricerca del gol vittoria, però, i toscani, approfittando di una madornale svista arbitrale, siglano in contropiede il gol del 3 a 2 con Emeghara.

TABELLINO

PESCARA (4-2-3-1): Pelizzoli; Zanon, Krøldrup, Capuano, Modesto (76’ Bianchi Arce); D’Agostino (37’ Celik), Togni; Sculli, Cascione, Caprari (85’ Abbruscato); Sforzini. A disposizione: Perin, Bocchetti, Blasi, Caraglio. Allenatore: Christian Bucchi

SIENA (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Felipe; Ângelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina (67’ Agra), Sestu (77’ Pozzi); Emeghara (87’ Bolzoni). A disposizione: Farelli, Belmonte, Teixeira, Uvini, Calello, Mannini, Valiani, Bogdani, Reginaldo. Allenatore:Giuseppe Iachini

Arbitro: Nicola Rizzoli di Bologna

Assistenti: Massimiliano Rosi di Gubbio ed Alfonso Marrazzo di Tivoli – Giudici di porta: Michael Fabbri di Ravenna e Luca Pairetto di Nichelino – Quarto uomo: Giuseppe De Pinto di Bari

Reti: 14’ Ângelo (Siena), 33’ autorete di Zanon (Siena), 52’ Celik (Pescara), 59’ Togni (Pescara), 85’ Emeghara (Siena)

Ammoniti: Sculli e Togni (Pescara); Felipe e Terzi (Siena)

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