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Pescara, con Colombo la miglior difesa degli ultimi dieci anni

Il dato statistico: due gol subiti nelle prime cinque giornate. Mai così solido il Delfino nelle retrovie dalla A alla C, dal 2013 a oggi

La difesa più forte degli ultimi dieci anni. Il Pescara di Alberto Colombo ha alzato il muro davanti alla propria porta. Due gol subiti in cinque giornate di campionato. Mai nell’ultimo decennio, tra A, B e C, il Delfino aveva avuto un reparto arretrato tanto solido e imperforabile. L’unico ad avvicinarsi al suo risultato attuale, ma in serie B, fu Bepi Pillon nel 2018. Il peggiore? L’ultimo Zeman, nel 2017, capace di subire 12 gol in 5 turni.

Basta guardare al dato dello scorso campionato per capire quanto valga oggi il dato statistico del Pescara di Colombo: dopo cinque turni, i gol subiti dalla sbilenca truppa di Auteri erano già 6. Il triplo di quelli attuali. Non è solo questione di uomini, anche perché Cancellotti e Ingrosso fanno ancora parte del reparto arretrato biancazzurro, ma questione di organizzazione di gioco, di compattezza tra i reparti, di spirito collettivo. Roba che all’Adriatico non si vedeva da tempo. Almeno non si è vista in questi ultimi dieci campionati.

La storia la fanno i numeri. Nella catastrofica ultima stagione di serie B, 2020/2021, nei primi cinque turni il Pescara (all’ora guidato da Oddo) incasso ben 11 gol in 5 partite. Un colabrodo. Non andò meglio nella stagione precedente, quella interrotta dalla pandemia e terminata in piena estate con la salvezza ai play-out grazie all’arrivo in extremis di Andrea Sottil (oggi tecnico rivelazione della serie A alla guida dell’Udinese): nei primi 450’ di campionato, per il Delfino (di Zauri in quel momento) i gol subiti furono 9. Per tornare a numeri quantomeno accettabili, bisogna risalire al 2018/2019, quando la squadra di Pillon incassò “solamente” 4 gol nelle prime cinque giornate. Una squadra che durante la stagione dimostrò solidità ed equilibrio al punto da balzare in vetta per un periodo e arrivare alla semifinale play-off per la A contro il Verona.

Nel 2017/2018, ultima apparizione di Zeman alla guida del Delfino, i gol subiti furono addirittura 12 in 5 turni, lo score peggiore dell’ultimo decennio biancazzurro. Una squadra che non riuscì a compiere il salto di qualità e che si salvò, alla fine, con l’arrivo di Pillon nelle ultime giornate. Nemmeno nell’ultima stagione di serie A il dato fu così negativo: nel 2016/2017 la squadra di Oddo subì 9 gol nelle prime cinque. Due di questi, segnati dal Sassuolo alla seconda giornata, furono poi “cancellati” dal giudice sportivo dopo il reclamo vinto dal Delfino (0-3 a tavolino).

Anche nella stagione culminata con la promozione ai play-off contro il Trapani la difesa non era il pezzo forte dello squadrone di Oddo: 8 gol subiti nelle prime 5. Lo stesso score del 2014/2015, sempre in B, con Baroni in panchina alla guida di una squadra competitiva e arrivata ad un passo dalla A nella finale play-off contro il Bologna (con Oddo). Idem al ritorno in B dopo la retrocessione amara dalla A del 2012/2013: il Pescara affidato a Pasquale Marino partì incassando 8 gol nelle prime 5, mostrando la sua fragilità, destinata ad esplodere nel corso dei mesi fino all’esonero del tecnico siciliano per Cosmi nel girone di ritorno.

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