Calcio

Pescara, la sentenza del tribunale dell'Aquila: bilanci regolari

I conti della società nel 2018 erano in regola: "La redazione del bilancio avvenuta nel pieno rispetto della legge", scrivono i giudici

Il bilancio 2018 della Pescara Calcio redatto nel pieno rispetto delle leggi. Lo dicono i giudici del Tribunale dell'Aquila con una sentenza di pochi giorni fa, comunicata nelle ultime ore dalla società biancazzurra. Parole che chiudono, probabilmente in via definitiva, l'antipatica querelle tra il presidente Daniele Sebastiani e l'ex a.d. Danilo Iannascoli, che aveva denunciato presunte irregolarità nei libri contabili del club negli anni a cavallo tra il 2015 e il 2018, appunto. Dopo due sentenze favorevoli, arriva anche la terza per sancire l'operato corretto del presidente Sebastiani e del suo cda nelle ultime stagioni. Questo dichiarano oggi i giudici aquilani, smentendo quanto dichiarato da Cimmav, condannata anche al pagamento delle spese.

La nota del Pescara

"La società DELFINO PESCARA spa comunica che il Tribunale di L’Aquila – con sentenza del 21.10.2022 – ha finalmente dichiarato la legittimità del bilancio della società al 2018, sancendo come la sua redazione sia avvenuta nel pieno rispetto della legge. Il Tribunale ha  rigettato integralmente la domanda giudiziale proposta dalla CIMMAV srl, condannando quest’ultima alle spese di lite ed a quelle di CTU.

Il detto giudizio favorevole – in seno al quale la società è stata difesa dall’Avv. Giuliano Milia e dal Prof. Ciro Esposito –  si aggiunge alle pronunce del Tribunale di L’Aquila e della Corte di Appello di L’Aquila, ove sono state rigettate le denunce di gravi irregolarità formulate sempre dalla CIMMAV srl".

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