Lunedì, 14 Giugno 2021
Pescara calcio

Pescara-Salernitana 0-3, i biancazzurri già retrocessi si arrendono e mandano i campani in A

La squadra di Grassadonia accoglie i granata all'Adriatico dopo il clima incandescente degli ultimi giorni dovuto anche alle minacce subìte dalla figlia del tecnico. Nel primo tempo gli abruzzesi reggono, ma nella ripresa crollano

Il gesto distensivo dei giocatori campani: vanno a salutare Grassadonia prima dell'inizio di Pescara-Salernitana

Pescara-Salernitana termina 0-3, con i biancazzurri (già retrocessi) che si arrendono e mandano i campani in Serie A. La squadra di Grassadonia ha accolto i granata all'Adriatico dopo il clima incandescente degli ultimi giorni dovuto anche alle minacce subìte sabato sera dalla figlia del tecnico. Nel primo tempo gli abruzzesi hanno retto il ritmo, ma nella ripresa sono crollati incassando tutti e tre i goal nel giro di soli 13 minuti.

Oggi la tensione era più che palpabile, anche perché - tanto per aggiungere ulteriore preoccupazione - prima della partita alcuni facinorosi avevano lanciato un sasso contro il pullman del Delfino durante il suo tragitto verso lo stadio. Ci hanno pensato i giocatori campani a fare un bel gesto distensivo, andando a salutare Grassadonia prima del fischio d'inizio: oltre al fatto che il mister è una bandiera storica della Salernitana, in cui ha giocato e che ha poi allenato, c'era da dimostrargli solidarietà e vicinanza per l'aggressione a sua figlia, ricordando che i tifosi granata si erano immediatamente dissociati da questo increscioso episodio.

Pescara-Salernitana: la cronaca

Nei primi 20 minuti di gioco le due formazioni si studiano. Al 26' Odgaard lambisce la rete, mentre al 33' c'è un'azione continuata in area di rigore con l'incursione di Machin e la conclusione di Ceter che colpisce il palo esterno. Nella seconda frazione la musica cambia nettamente: prima, al 55', Tutino si divora un goal dopo un'occasione clamorosa, poi, al 67', viene concesso un rigore agli ospiti dopo il fallo di mani commesso da Guth.

Dal dischetto va Anderson ed è 0-1. Passano 4 minuti, e al 71' la Salernitana raddoppia grazie a un'azione personale di Casasola. I ragazzi di Castori dilagano siglando anche il tris all'80': a segnare è Tutino. Finisce così: il Pescara saluta mestamente il torneo cadetto, mentre la Salernitana torna nel massimo campionato dopo 23 anni.

Pescara-Salernitana: il tabellino

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Guth, Volta, Sorensen, Masciangelo; Omeonga, Valdifiori, Machin; Odgaard, Ceter, Capone. A disp.: Alastra, Radaelli, Bellanova, Nzita, Busellato, Tabanelli, Giannetti, Vokic, Galano, Riccardi, Chiarella, Longobardi, D’Aloia. All. Grassadonia.

SALERNITANA (3-5-2): Belec; Bogdan, Gyomber, Mantovani; Casasola, Capezzi, Di Tacchio, Kiyine, Jaroszynski; Tutino, Gondo. A disp.: Adamonis, Aya, Durmisi, Veseli, Sy, Boultam, Kupisz, Schiavone, Anderson, Cicerelli, Djuric, Kristoffersen. All. Castori.

Arbitro: Prontera di Bologna.

Reti: Anderson 67', Casasola 71', Tutino 80'

Recupero: 1' pt, 1' st

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