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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Calcio

Pescara Salernitana: le pagelle

A tratti convincente e più dinamico del solito, questo Pescara continua comunque a non entusiasmare nonostante la vittoria meritata

FIORILLO: Reattivo e tempestivo nelle uscite fuori area. Compie qualche intervento importante sfruttando l'istinto ma senza fare gli straordinari. Resta un portiere affidabile e soprattutto legato alla maglia e questo basta per garantirgli la sufficienza piena. VOTO: 6

BALZANO: Intesa perfetta con Yamga. Tanta corsa e spesso brillante anche in fase di ripiegamento. Certo, se avesse avuto Vitale come avversario diretto, forse sarebbe andata diversamente, ma per una volta accantoniamo i demeriti degli altri e esaltiamo le doti indiscutibili di un veterano. VOTO: 6,5

GRAVILLON: Sorprendente !! Ha già capito cosa vuole il mister e, nonostante il pregiudizio che si è beccato al suo arrivo da illustre sconosciuto, ha dimostrato di avere la stoffa per diventare un calciatore a certi livelli. Suggerimento: valigia sempre pronta. Con Sebastiani tutto è possibile. VOTO: 7

PERROTTA: Continua a convincere pur se a volte perde posizione e si concede qualche distrazione di troppo. È sempre più un elemento di sicuro affidamento della linea difensiva a quattro ma deve proteggere il suo posto con le unghie e con i denti, magari sconfinando la zona d'area con azioni più propositive. VOTO: 6

PESCARA SALERNITANA 1-0: CRONACA E COMMENTI

MAZZOTTA: Bene, ma non benissimo. In lui c'è sempre qualcosa che non va. Tanto per essere pignoli, dovrebbe cercare con maggiore insistenza Mancuso che spesso si fa trovare libero per ricevere le sue verticalizzazioni. Ma tra pensiero e azione ce ne passa. VOTO: 6

VALZANIA: Liscio a parte (può succedere), si disperde a metà campo e non garantisce un apporto fondamentale al reparto. Gioca per novanta minuti, ma non è tra i protagonisti. Da gente come lui ci si aspetta sempre un cambio di marcia e invece si limita a recitare un ruolo statico e invariabile. VOTO: 5,5

CARRARO: Anche lui, nulla di trascendentale. Pecca nella rapidità di esecuzione, pur giocando sempre a testa alta e con una buona tecnica di base. In alcuni momenti appare impacciato e le sue giocate non illuminano. A livello individuale non ci mette del suo e questo penalizza la squadra. VOTO: 5

PROIETTI: (dal 77°) In meno di venti minuti fa quel che può,  contenendo le sfuriate confuse di Sprocati e compagni. Rispetto a Carraro, i valori sul campo si equivalgono. Un avvicendamento che non ha portato nulla di diverso. VOTO: 5,5

BRUGMAN: I numeri dicono che è merito suo se abbiamo vinto. Quella punizione così ben calibrata vale il prezzo del biglietto. Ma un giocatore va valutato per tutto l'arco della partita anche se il colpo di genio fa indubbiamente la differenza. Tutto il resto fa parte del minimo indispensabile richiesto. VOTO: 6,5

YAMGA: Ha piedi buoni e si evince dal lusso e dalle confidenze che ha col pallone in movimento. Stop in corsa, agganci, colpi con l'esterno collo e scambi rapidi con Balzano. Tutta tecnica che nessuno si aspettava. Ma vede poco la porta e questo è un handicap da correggere solo giocando. VOTO: 6,5

PETTINARI: L'astinenza da gol rischia di distruggerlo psicologicamente. Se poi, quando vi riesce, trova la bandierina alzata il male si acuisce sempre più. Intanto, in infermeria, c'è un certo Falco che aspira a trasformarsi in avvoltoio. VOTO: 6

BUNINO: (dal 77°): Dei nuovi rincalzi di gennaio è quello che ha reso di meno. Si divora un gol fatto e la prima impressione avuta è di una brutta copia di Baez. Il che la dice tutta sull'impatto immediato all'esordio. Una prova per intero potrà fornire una valutazione più cauta e precisa. Per ora è "ni". VOTO: 5,5

MANCUSO: L'uomo mascherato fatica ancora ad inserirsi, ma osservandolo con attenzione, non gioca poi così male. Sa il fatto suo, eppure si perde per strada. Qui a Pescara probabilmente non decollerà ma in altre piazze e con altri allenatori, giocando da mezzapunta centrale, dirà la sua. VOTO: 6

ZEMAN: Un gioco speculare e ben distante dalla sua visione. Una rosa ridotta ai minimi termini e priva di campioni veri e fuoriclasse. Un padre-padrone che lo costringe al silenzio e ad un atteggiamento pedissequo. E lui, come se niente fosse, si dichiara soddisfatto. Gli anni passano e la saggezza aumenta. VOTO: 6
 

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