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Verso Pescara-Salernitana: i precedenti tra le due squadre

Tante sfide che a volte hanno condizionato il cammino delle due squadre in campionato. E nel 2008 un secco 2-0 a spese dei biancazzurri sancì il ritorno dei granata in serie B

Non sempre Salernitana e Pescara hanno viaggiato su rette parallele. Diverse volte infatti il loro cammino si è incrociato, presentandosi come un duro ostacolo per entrambe, al punto di deviarne la direzione e l'andamento. L'ultima volta, nella gara di andata di questo campionato, è finita 2-2, con il Delfino che buttò letteralmente via tre punti. Ma la storia parte da lontano, quando nel dopoguerra ci fu la ripresa dell'attività agonistica con la FIGC che ricostruì il campionato accorpando squadre del centro-sud in un unico raggruppamento di serie A e B. L'allora Strapaesana perse in diverse occasioni. Clamoroso fu un 8-2 nel 1949.

Recentemente possiamo ricordare il successo corsaro dei biancazzurri di Tom Rosati nella stagione '82/'83, anno del ritorno tra i cadetti, con il punteggio di 1-2. Goal vittoria allo stadio Vestuti dello stopper Cerone che poi divenne, qualche decennio dopo, l'allenatore della Salernitana che retrocesse in C stabilendo ogni record negativo. In B annoveriamo tre vittorie del Pescara nel nuovo impianto dell'Arechi. Nel campionato '90/91 le reti di Martorella, Edmar e Caffarelli condannarono i granata allo spareggio per non retrocedere, complice proprio la differenza reti. Il caso volle che quella partita spartiacque con il Cosenza si disputò proprio a Pescara e a prevalere furono i calabresi.

Da quel giorno i rapporti fra Salerno e Pescara iniziarono ad incrinarsi arrivando poi nel 1996 ai feroci scontri all'Adriatico. Nel mezzo, il pareggio per 1-1 l'anno precedente e i tre punti conquistati in trasferta grazie alle marcature di Gelsi e Giampaolo ('95/'96). La stagione successiva, vittoria di misura dei padroni di casa con Pisano, prologo dello straripante 5-1 nel 1998, anno della storica promozione in serie A dei campani allenati da Delio Rossi. Da segnalare anche lo spettacolare 4-3 del 1999/2000 e un 3-1 a distanza di un anno, con il Pescara ormai in pieno declino.

In quel periodo la storia racconta anche di retrocessioni e ripescaggi, come nel 2004 quando le due squadre si incontrano nuovamente. Colpo grosso del Pescara a Salerno con doppietta di Alteri (finì 1-2) e rigore sbagliato da Bombardini per i locali. A fine campionato, grazie al terzultimo posto e alla mancata iscrizione di Napoli e Ancona, la squadra di Iaconi e Cetteo Di Mascio riuscì a conservare la categoria.

Altra vittoria esterna e altro ripescaggio nel successivo torneo con Simonelli in panchina. Vincemmo 0-2 con le realizzazioni di Terra e dell'attaccante del Camerun Thomas Job. Il 27 aprile del 2008 il Pescara divenne vittima sacrificale al cospetto dei 30.000 tifosi granata che festeggiarono con un secco 2-0 il ritorno in serie B. Il penultimo precedente è targato Massimo Oddo. Risultato finale 2-2 con i sigilli di Verde e del solito Lapadula. Un punto d'oro se pensiamo a come andò a finire quel meraviglioso campionato...

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