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Pescara-Pontedera 2-2, Cuppone regala il passaggio del turno: cronaca, tabellino e voti

Toscani subito in vantaggio su autogol, poi il centravanti interrompe il suo digiuno che durava dal 27 gennaio con una doppietta. Inutile il pari di Delpupo

Tanta sofferenza, ma il Pescara ce la fa. Contro il Pontedera nel primo turno della maratona playoff il Delfino aveva il fattore campo a favore e due risultati su tre a disposizione. E' finita 2-2, con Cuppone decisivo con una dopietta nel primo tempo in mezzo alle reti granata (autogol di Milani in avvio, Delpupo appena entrato nella ripresa). 

Per il calcio di inizio mister Emmanuel Cascione si è affidato “all'usato sicuro”: ha confermato integralmente difesa ed attacco rispetto all'undici di Fermo e riproposto Aloi e Squizzato – assenti nelle Marche per infortunio e squalifica – in mediana a far compagnia a Tunjov. Fuori dunque all'inizio Franchini, che al Recchioni aveva fatto bene ed era anche andato in gol, e Vergani, che stante le non perfette condizioni di Cuppone sperava in una maglia da titolare come nell'ultima uscita all'Adriatico contro l'Ancona (ma finì malissimo quella partita per il Delfino...)

“Per la tua dignità vendi la società”: questo lo striscione che campeggiava in Curva Nord, dove gli ultras hanno continuato la contestazione nei confronti del presidente Daniele Sebastiani ma entrando dal 1' differentemente dalle ultime 5 uscite interne della squadra. La partenza è stata in salita. Al 4' Ianesi ha subito impegnato un imperfetto Plizzari, che respinge corto sull'accorrente Selleri ma la palla fa un flipper, schizza su Mesik e poi sul corpo del portiere finendo infine sui piedi di Milani prima di infilarsi beffardamente nella porta biancazzurra sguarnita. Pontedera avanti 1-0 ed Adriatico gelato. Al 17' primo check del Var, la novità dei playoff di C, per un presunto rigore pro Delfino per trattenuta di Perretta su Merola: nulla da rilevare. Pescara spento e contratto, colpito all'alba di un match e a lungo incapace di reagire contro un Pontedera volitivo ed organizzato, che si è agevolato del gol a freddo per prendere in mano le redini della gara. I granata sono stati più pericolosi, dando sempre la sensazione di poter far male ad un Delfino spuntato e che faticava a tenere le distanze giuste tra i reparti. Al 35' però è arrivato il pari biancazzurro, firmato Cuppone, che non sazio 3 minuti dopo su assist di Floriani ha regalato una doppietta e ribaltato il risultato. Dalle stalle alle stelle in una manciata di minuti. Cambiata l'inerzia del match ed il segno della qualificazione. Adesso il Pontedera ha bisogno di 2 gol per passare il turno. Ma nel primo tempo il risulttao non cambia più. All'intervallo si va sul 2-1.

Delpupo è stata la prima mossa di Canzi, decisa all'intervallo, per creare un Pontedera a trazione offensiva. E' ora la squadra ospite a fare la partita, tenendo il pallino del gioco in mano nel tentativo titanico di fare 2 gol che significherebbero vittoria e dunque qualificazione. Canzi si gioca poi la carta Ganz, figlio d'arte ed ex della contesa (come Milani e l'infortunato Ciocci), nel tentativo di trovare il bandolo di una matassa sempre più complicata. Ed il cronometro non è un alleato dei granata. Le trame disegnate sulla squadra toscana si sono scontrate contro un Pescara ordinato, che si è difeso bene, con attenzione e grinta. Ha badato al sodo e non allo spettacolo la banda Cascione, come è giusto che sia per una squadra costretta a fare di necessità virtù per porvare ad andare il più avanti possibile nella maratona playoff. Al 67' Il Pontedera ha trovato il pari grazie proprio a Delpupo, che si è messo in proprio ed ha battuto Delpupo per il 2-2. Cascione toglie Cuppone, non al meglio nonostante la doppietta, e inserisce Cangiano a creare un tridente tascabile. Al 76' però serve un super Plizzari per dire di no a Ianesi e a salvare risultato, propria porta e qualificazione. Cascione decide allora di blindare la squadra e mette De Marco e Franchini per Tunjov ed Aloi, cambiando gli interni in mediana per avere più interdizione e corsa. Mossa azzeccata. Non accade più nulla, nonostante il tentativo di forcing forsennato degli ospiti. Che però al triplice fischio si devono rassegnare. Passa il Pescara.

Il tabellino

Pescara-Pontedera 2-2

PESCARA (4-3-3): Plizzari 5,5, Floriani Mussolini 6,5, Brosco 6, Mesik 5,5, Milani 5,5, Aloi 6 (81' De Marco sv), Squizzato 6, Tunjov 5,5 (81' Franchini sv), Merola 6, Cuppone 7,5 (72' Cangiano 5,5), Accornero 6 (89' Meazzi sv). A disp: Gasparini, Zandri, Di Pasquale, Moruzzi, Pellacani, Pierno, Staver, Capone, Vergani, Masala, Sasanelli. All. Cascione 6

PONTEDERA (3-4-2-1): Vivoli 6, Martinelli 5,5 (46' Delpupo), Espeche 6, Calvani 5,5 (79' Pretato sv), Cerretti 6 (62' Ambrosini 6), Ignacchiti 5,5, Guidi 6, Perretta 5,5, Benedetti 5,5 (75' Lombardi sv), Ianesi 6,5, Selleri 6 (62' Ganz 5,5). A disp. Lewis, Stancampiano, Busi, Gagliardi, Provenzano, Salvadori. All. Canzi 6

Arbitro: Antonino Costanza di Agrigento 6

Reti: 4' aut. Milani (Po), 35' e 38' Cuppone (Pe), 67' Delpupo (Po)

Note: ammoniti Delpupo, Guidi (Po), Aloi (Pe)

Spettatori 3.603 per un incasso di euro 39.389

Osservato un minuto di raccoglimento per le vittime della tragedia di Casteldaccia

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