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Si apre oggi il processo sulle plusvalenze: cosa rischia il Pescara

Prima udienza per il Delfino, oltre che per Juve, Napoli e altri club (sono 11 in totale quelli finiti nell’inchiesta della Procura federale). Si proseguirà giovedì e venerdì prossimo, 14 e 15 aprile, in videoconferenza

Il Pescara con il fiato sospeso, anche se alla fine la montagna dovrebbe partorire un topolino. Si apre oggi con la prima udienza il processo sportivo sulle plusvalenze a carico del Pescara, oltre che di Juve, Napoli e altri club (sono 11 in totale quelli finiti nell’inchiesta della Procura federale). Il processo proseguirà giovedì e venerdì prossimo, 14 e 15 aprile, in videoconferenza.

E’ il momento della verità dopo la chiusura delle indagini e il deferimento, arrivato al Pescara della procura Figc nei giorni scorsi. I tempi della magistratura federale sono infatti stati accorciati con l'introduzione del nuovo codice di giustizia, voluta dal presidente Figc, Gabriele Gravina, nel 2019. Il Pescara e gli altri club coinvolti sono accusati di “avere contabilizzato plusvalenze e diritti alle prestazioni dei giocatori per valori eccedenti quelli consentiti” per incidere sul rilascio della licenza nazionale. Cosa rischia il Pescara? Da quello che filtra fino ad oggi, la società biancazzurra potrebbe cavarsela solo con un’ammenda per la violazione del comma 1 dell’articolo 31, che riguarda: “La mancata produzione, l’alterazione o la falsificazione materiale o ideologica, anche parziale, dei documenti richiesti dagli organi di giustizia sportiva, dalla Covisoc e dagli altri organi di controllo della Federazione”.

Cosa prevede il Comma 1

Ci sono anche altri precedenti, come quello del Chievo, finiti con una penalizzazione in classifica, ma la sanzione per la violazione del comma 1 prevede: “Salva l’applicazione delle più gravi sanzioni previste dalle norme in materia di licenze UEFA o da altre norme speciali, nonché delle più gravi sanzioni che possono essere irrogate per gli altri fatti previsti dal presente articolo, la società che commette i fatti di cui al presente comma è punibile con la sanzione dell’ammenda con diffida”. Scampato, probabilmente, il pericolo della violazione del temuto comma 2, che prevede una penalizzazione fino al -15 o addirittura l’esclusione dal campionato di appartenenza. Il Pescara non dovrebbe correre grandi rischi e cavarsela solo con la multa e la diffida.

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