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Pescara - Feralpisalò 3-3: partita, tabellino e voti

Altro pareggio in rimonta all'Adriatico, il quarto consecutivo della gestione Zauri. Cernigoi nel finale entra e riprende i lombardi. Ma il pari adesso non basta: giovedì a Salò il Delfino può solo vincere

Il Pescara si tiene a galla: 3 a 3 in rimonta contro la Feralpisalò. Ennesimo pareggio, il quarto per la precisione, della gestione Zauri. Non basterà per passare il turno: a Salò, giovedì sera, il Pescara dovrà vincere a tutti i costi per qualificarsi ai quarti di finale. Feralpi con due risultati su tre a favore.

La partita

Il Pescara la sblocca dopo 6’: angolo di Pontisso nel cuore dell’area, la difesa lombarda dimentica Memushaj, libero di prendere la mira e incornare di testa nell’angolo imparabile per De Lucia. L’albanese, che non giocava nell’undici titolare dallo scorso 3 aprile contro la Lucchese (all’Adriatico ultima volta dal 1’ addirittura lo scorso 2 febbraio contro la Carrarese), ripaga la scelta di Zauri di ributtarlo nella mischia dopo tanto tempo segnando il terzo gol stagionale.

Prima risposta della Feralpi al 12’ con il gran tiro di Spagnoli, che sorvola non di molto la traversa. La squadra di Vecchi, però, c’è e aspetta solo la prima palla utile per rimettere le cose a posto. Nzita commette un fallo evitabilissimo sul vertice sinistro dell’area. Di Molfetta calcia contando i giri sulla testa di Spagnoli, marcato con troppa leggerezza dai centrali pescaresi. Al 21’ si ricomincia dall’1 a 1.

I lombardi spaventano i biancazzurri, piazzandosi con autorità sul prato dell’Adriatico, aumentando lo score del possesso palla e chiudendo varchi in area quando i padroni di casa tentano con sporadiche incursioni di battere ancora De Lucia.

Il Pescara appare un po’ sulle gambe, la Feralpisalò lo fiuta e in apertura di ripresa piazza il colpo letale. Al 5’ Di Molfetta inventa, tra maglie biancazzurre piantate sul terreno, il gol del sorpasso: finta in mezzo a Memushaj e Clemenza, controllo sul vertice sinistro dell’area e destro a giro all’incrocio dei pali opposto. Delfino in bambola totale: passano dieci minuti e dal corner del solito Di Molfetta svetta indisturbato in area l’esperto capitano dei lombardi Legati. Palla nell’angolino per l’1-3. Zauri si decide a cambiare i primi biancazzurri fisicamente spremuti: ora serve un miracolo. Cernigoi ne compie una parte, segnando il 2-3 appena entrato in campo.

L’ex bomber del Seregno completa poi l’opera servendo a Rauti la palla del 3 a 3 prima della mezzora, per un finale tutto da scrivere. Ma nel recupero è proprio Cernigoi a mancare, su assist del giovane Delle Monache, la palla della vittoria.

La qualificazione si deciderà a Salò.

Il tabellino

MARCATORI Memushaj (P) al 6’, Spagnoli (F) al 21’ p.t.; Di Molfetta (F) al 5’, Legati (F) al 15’, Cernigoi (P) al 18’, Rauti (P) al 28’ s.t.

PESCARA (4-3-2-1) Sorrentino 6; Zappella 6, Illanes 6, Ingrosso 5,5, Nzita 5,5; Pontisso 6 (dal 16’ s.t. De Risio 6), Pompetti 6,5, Memushaj 6 (dal 26’ s.t. Diambo 6); Clemenza 6 (dal 26’ s.t. Chiarella 6), Rauti 7 (dal 39’ s.t. Delle Monache 7); Ferrari 5,5 (dal 16’ s.t. Cernigoi 7,5) (Iacobucci, Di Gennaro, Rasi, Cancellotti, Veroli, Blanuta, Ierardi). All. Zauri 6

FERALPISALO’ (4-3-1-2) De Lucia 6; Bergonzi 6,5, Legati 6, Bacchetti 6, Corrado 6,5; Hergheligiu 6 (dal 43’ s.t. Corradi s.v.), Carraro 6, Balestrero 6 (dal 40’ s.t. Damonte s.v.); Di Molfetta 7,5 (dal 26’ s.t. Guidetti 6); Spagnoli 6,5 (dal 26’ s.t. Miracoli 6), Guerra 6 (dal 40’ s.t. Siligardi s.v.) (Liverani, Porro, Salines, Pisano, Farabegoli, Castorani, Khadim). All. Vecchi 6

ARBITRO Carella di Bari 6

NOTE paganti 3.513, incasso di 35.537 euro (non ci sono abbonati). Espulsi . Ammoniti Pompetti (P), De Risio (P), Illanes (P), Legati (F). Angoli 3–4. Recuperi 4’ s.t.

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