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D'Ursi lancia il Pescara nel 2022: "Voglio la B e la conferma"

L'attaccante napoletano, in prestito dal Bari, pronto a tuffarsi nel campionato: "Vogliamo arrivare più in alto in classifica e provare a vincere i play-off. Per la squadra che siamo diventati oggi, penso che possiamo fare molto bene da qui a fine stagione"

Arrivato come uomo gol del nuovo Pescara in estate, da fedelissimo di Auteri, Eugenio D’Ursi non è riuscito nei primi mesi biancazzurri a mostrare il meglio di sé. Diciannove partite tra campionato e Coppa, solo 2 gol e tante prove sotto tono. Probabilmente, il 25enne napoletano ha risentito delle tante aspettative che la piazza aveva sul suo conto e si è smarrito strada facendo. Nel frattempo, la serie B forse è già scappata via, ma le ambizioni restano: l'attaccante vuole lottare fino alla fine e vuole un futuro a Pescara, anche se oggi il suo cartellino è del Napoli (scadenza 2023).

Ma ora il passato è agli archivi e l’ex barese e il Pescara hanno le idee più chiare su come affrontare il 2022. Si comincia sabato prossimo, all’Adriatico, contro l’Aquila Montevarchi. Con quali obiettivi? “Vogliamo arrivare più in alto in classifica e provare ad andare in B. Provando a vincere i play-off. Per la squadra che siamo diventati oggi, penso che possiamo fare molto bene da qui a fine stagione e giocarci gli spareggi a viso aperto contro chiunque”.

Il 2021 del Delfino si è chiuso bene con 11 punti nelle ultime 5 partite. In classifica, si traduce tutto in un quinto posto con 32 punti, a -16 da Reggiana e Modena, che comandano la classifica e probabilmente lotteranno da sole per la promozione diretta. D'Ursi si aspettava mesi fa un cammino così difficoltoso? “Sì, mi aspettavo un cammino così difficoltoso perché il girone B è uno dei più tosti, con tante squadre che provano a vincere il campionato. Squadre preparate, che provano a giocare. Non è più come tanti anni fa, oggi tutti provano a proporre un buon calcio per cercare di vincere. Anche le ultime in classifica”.

D’Ursi, lei è uno degli attaccanti più quotati della C, ma finora il suo rendimento è stato inferiore alle attese. Auteri ha detto: anziché pensare al gol, D’Ursi deve ritrovare la serenità e concentrarsi sulla prestazione. “Sono d’accordo con il mister, che dice che devo concentrarmi sulla prestazione perché i gol poi arrivano. Li ho sempre segnati e sono molto sereno. Nel 2022 spero di segnare di più e fare grandi prestazioni, sia individuali che con tutta la squadra”, dice l'esterno offensivo che a Catanzaro, con Auteri in panchina, realizzò 16 reti in una stagione, prima dei 13 segnati l'anno scorso con la maglia del Bari.

Il cartellino è di proprietà del Napoli, obiettivi futuri? “Ho ancora un anno con loro, ma spero di vincere qui a Pescara perché in quel caso diventerei un giocatore di proprietà del club biancazzurro e sarei felice di proseguire qui la mia carriera. L’ho detto già chiaramente al presidente. Ma gli ho anche detto che vorrei restare anche nel caso in cui non dovesse arrivare la promozione”.


"Genio" D'Ursi è innamorato di Pescara e dei tifosi biancazzurri. Nel suo futuro vede ancora tante battaglie all'Adriatico. “Questa è una bellissima città, in cui si vive benissimo. Con la mia famiglia mi sto trovando molto bene. I tifosi sono affettuosi e sono il nostro dodicesimo uomo. Speriamo di fargli un regalo a fine stagione. Ma nel 2022 non rivivremo le situazioni dei mesi scorsi, con tante partite senza vittorie. Vogliamo vivere un anno da protagonisti, soprattutto per loro e per questa piazza”.

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