rotate-mobile
Calcio

Pescara-Cesena 0-1, è notte fonda all'Adriatico: cronaca, tabellino e voti

Basta una rete di Shpendi nel primo tempo alla capolista per sbancare l'Adriatico, ormai terra di conquista per tutti

Niente da fare. Anche nella gara da non fallire il Pescara è uscito con un pugno di mosche in mano. Sconfitta per 1-0 e prestazione che solo nel finale è stata appena sufficiente, ma solo per l'orgoglio e la forza dei nervi di provare a recuperare una partita che la capolista Cesena ha meritato di vincere, essendo più squadra. Organizzata, concreta, con idea di gioco: quella di Toscano è una squadra che merita il primato e all'Adriatico lo ha dimostrato. 5 sconfitte nelle ultime 8 partite per il Delfino: così non si va da nessuna parte. 

Il Cesena si presentava all'Adriatico da capolista del torneo a braccetto con la Torres con 33 punti, frutto di 10 vittorie e 3 pareggi, ottenuti di fila, senza alcun passo passo falso dopo il debutto choc con il ko per mano dell'Olbia. 36 i gol all'attivo. Il Pescara, di contro, si accostava alla partitissima dopo aver racimolato 5 punti in 7 gare con ultimo successo all'Adriatico il 2 ottobre nel 3-2 al fotofinish con il Gubbio.

Nell'altro big match del Girone B, pari per 1-1 tra Perugia e Carrarese, le due più immediate inseguitrici di Torres e Cesena.
 

Per l'inizio delle ostilità, mister Zeman – alla panchina numero 120 col Pescara - ha deciso di confermare al centro dell'attacco Vergani, con ai lati Merola ed Accornero nel tridente, e di proporre un trio in mediana composto da Aloi, Squizzato e Tunjov (l'estone è il capocannoniere dei biancazzurri con 5 centri in 9 gare). Nel Cesena, parte Kargbo dalla panchina nell'attacco atomico dei bianconeri: la scelta di Toscano è stata infatti per la coppia Corazza-Shpendi con Saber a supporto. Lo spauracchio però erano gli esterni Donnarumma ed Adamo, veri fulcri della manovra. La prima emozione è stata di marca bianconera, grazie ad un colpo di Prestia dagli sviluppi di un corner (il secondo di serata, al 4') che ha chiamato al super intervento un attento Plizzari. Meglio il Cesena in avvio a far valere la tranquillità di una classifica d'oro rispetto ad un Delfino che è sembrato patire all'inizio un po' di pressione dato l'appuntamento da non fallire. E' dai calci d'angolo, già 3 nei primi 7 minuti, che arrivano i pericoli per il Pescara. Gli sviluppi da palla inattiva sono lo storico tallone d'Achille dei biancazzurri, ma in questo primo sorcio di partitissima Brosco e soci non hanno pagato dazio. Con personalità, il Cesena ha impostato tempi e ritmi di gioco su un campo non in buone condizioni e reso ancor più pesante per la pioggia caduta su Pescara e solo un nuovo intervento di Plizzari (15') ha evitato il gol ospite (nella circostanza su calcio di punizione da posizione defilata di Donnarumma).

Con il vento a condizionare fortemente l'andamento della sfida, sono i duelli a centrocampo a prevalere in un ontesto di predominio territoriale cesenate che trova legittimazione al 27', grazie a Shpendi su assist di Adamo (il decimo della sua stagione). Due minuti dopo annullato il raddoppio firmato Saber, che sarebbe stato una mazzata terribile al risultato della gara e, soprattutto, al morale dei biancazzurri. Ti aspetti una reazione del Pescara e invece assisti ad un Cesena che fa capire perchè è in testa alla graduatoria: gestisce il gioco e prova a pungere, non trovando il raddoppio per un soffio, prima con Donnarumma e poi con Adamo a cavallo del 36'. Sempre primi sulle seconde palle i bianconeri, sempre lucidi nella gestione della sfera, sempre pungenti sulle corsie o grazie a fraseggio o verticalizzazioni centrali: quella di Toscano è una squadra quadrata, senza fenomeni probabilmente ma con tanti buoni giocatori messi al servizio di un collettivo che funziona a meraviglia. O quasi. La buona notizia per il Pescara? Che dopo 2' di recupero è andato al riposo con solo una rete di svantaggio e dunque con tutto il tempo di raddrizzare una partita che nei primi 45' ha visto un monologo romagnolo.

La novità proposta da Zeman nell'intervallo è l'avvicendamento di Vergani, che si è molto sacrificato ma che non ha avuto alcun pallone giocabile, con Cuppone. Il Pescara aumenta i giri del proprio motore e l'aggressività, alza il suo baricentro ma per i primi 15 minuti non crea vere occasioni anche grazie ad un Cesena più raccolto e ordinato e dunque meno propositivo. Ma ficcante nelle ripartenze grazie a Kargbo, il nuovo entrato, che è un motorino come può confermare Brosco, lasciato sul posto nella prima azione dello straniero bianconero. Varone per Saber è la successiva mossa di Toscano, ad intasare ancor di più gli spazi che comunque il Pescara nemmeno prima riusciva a trovare con facilità. La gara perde di ritmo, inevitabilmente. Ma al 75' è ancora la squadra ospite a sfiorare il secondo gol, sull'asse Shpendi-Kargbo. Masala, Cangiano e Franchini sono le altre carte giocate da Sdengo al 77'. Escono Accornero, Merola e Tunjov, impalpabili. Proprio Cangiano con un tiro a giro quasi alla Del Piero costringe Pissari alla prima, vera parata del match (80'). L'estremo ospite poi è protagonista di un'autentica prodezza su un colpo di testa di Brosco. Il finale riserva l'espulsione del tecnico Toscano, in precedenza già ammonito, e il vano tentativo di forcing biancazzurro. Festeggia solo il Cesena al triplice fischio, dando un nuovo impulso alla crisi del Delfino che sembra irreversibile


 

Pescara-Cesena 0-1 (0-1)

PESCARA (4-3-3): Plizzari 6,5, Pierno 6, Brosco 5,5, Mesik 6, Milani 5,5, Aloi 5,5, Squizzato 5,5, Tunjov 5 (77' Franchini 6), Merola 5 (77' Masala 6), Vergani 5,5 (46' Cuppone 5,5), Accornero 5.5 (77' Cangiano 6). A disp. Barretta, Di Pasquale, Masala, Floriani Mussolini, Mora, Manu, Pellacani, Staver, Moruzzi, De Marco, Dagasso, Tommasini, Cangiano, Franchini. All. Zeman 5,5

CESENA (3-4-1-2): Pisseri 7, Pieraccini 6, Prestia 6, Silvestri 6, Adamo 7 (88' Pierozzi sv), De Rose 6,5, Francesconi 6,5, Donnarumma 6,5 (88' David sv), Saber 6,5 (64' Varone 6), Corazza 6 (57' Kargbo 6), Shpendi 7 (88' Ogunseye sv). A disp. Bagli, Siano, Pitti, Bumbu, Coccolo, Berti, Piacentini, Giovannini, Nannelli. All. Toscano 7

Arbitro: Arena di Torre del Greco 6

Reti: 27' Shpendi (C)

Note: ammoniti Vergani, Tunjov, Merola, Squizzato (P), Saber, Pisseri (C)

Espulso Toscano (all. Cesena) 87'

Spettatori 4.261 per un incasso totale di euro 33.280 euro

Recuperi 2'pt e 5'st

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pescara-Cesena 0-1, è notte fonda all'Adriatico: cronaca, tabellino e voti

IlPescara è in caricamento