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Pescara-Carpi 0-5 | Pesante disfatta all'Adriatico

Il Delfino non subiva così tante reti in casa dalla stagione 2006/2007. Espulso Aresti. Il tecnico Baroni: "Una partita su cui tutti dobbiamo riflettere e provare un po' di vergogna"

Una sconfitta durissima, senza alcuna giustificazione. Insomma, una vera e propria disfatta. Può essere descritta così Pescara-Carpi. Il Delfino viene battuto 0-5 tra le mura amiche: non subiva così tante reti in casa dalla stagione 2006/2007 contro il Rimini, e all'epoca il pesante passivo costò la panchina ad Ammazzalorso. Quell'anno, oltretutto, il Pescara retrocesse in Serie C1. Oggi pomeriggio si è visto un organico senza ardore, che è stato arrendevole subito dopo aver preso il primo goal. Intanto, in virtù di questo risultato, il Carpi è ora al vertice della classifica.

IL MATCH - Mister Baroni lancia il grande ex Memushaj dal 1’ e schiera Salamon al centro della difesa al posto dello squalificato Zuparic. Inizia la partita. Al 26' l’arbitro Pinzani si fa male alla caviglia e viene sostituito dal quarto uomo, Strippoli di Bari. Si riprende a giocare. Al 44’ Aresti lascia in dieci i suoi compagni beccandosi un rosso diretto per fallo su Mbakogu (partito in offside). Baroni butta dentro Fiorillo e fa uscire Maniero. Al 47’ Concas porta in vantaggio gli ospiti con un diagonale micidiale, e due minuti più tardi Letizia sigla il raddoppio trovando l’angolo con il sinistro.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa arrivano altre marcature: al 1' Letizia mette a segno una doppietta gelando Fiorillo nell'area piccola, mentre al 15' e al 39' ci pensa Mbakogu ad annientare definitivamente i biancazzurri. Termina così una partita assurda, dove tutto è andato male al Pescara. Fino all'espulsione di Aresti, gli abruzzesi si erano mossi bene, sfiorando di poco il goal in almeno un paio di occasioni. Poi il blackout. La curva nord, così come un po' tutti gli altri settori, ha abbandonato lo stadio in segno di protesta.

SQUADRA IN RITIRO - Da stasera tutti in ritiro all'Hotel Dragonara. Baroni non si nasconde: "E' stato un match su cui tutti dobbiamo riflettere e provare un po' di vergogna. Non ho portato i ragazzi in sala stampa e parlo solo io. Chiedo scusa ai tifosi. C'è poco da aggiungere dopo una prestazione così". Gongola Castori, allenatore del Carpi: "Abbiamo trovato un Pescara forse un po' nervoso, ma noi abbiamo fatto una grande gara, approfittando di una situazione sicuramente non ottimale".

DIMISSIONI DI BARONI - Baroni non si dimette e, almeno per il momento, non verrà esonerato: "Le mie dimissioni non servirebbero a risolvere i problemi. In questo momento non devo avere segni di cedimento". Teme l'esonero? "Forse è dalla seconda giornata che mi viene fatta questa domanda. Io penso a lavorare. Fino all'espulsione di Aresti la squadra è scesa in campo con il proposito di fare il proprio gioco contro un avversario compatto e chiuso. Non ricordo un'azione del Carpi fino all'espulsione. Sull'unica palla giocata in verticale c'è stato il rosso per Aresti. Poi abbiamo preso il goal. Il Pescara aveva avuto, su 2/3 situazioni di palla inattiva, la possibilità di segnare. Fino a quel momento c'era una squadra che voleva vincere".

LA SOCIETA' - Sulla posizione della società, Baroni non si sbilancia: "Ho parlato con il presidente. Non posso dire quello che ci siamo detti. Sono qui per cercare di venire fuori da questa situazione". Come si fa adesso a rimettere insieme i pezzi in vista di una trasferta difficile come quella di Bari, martedì 28 ottobre? "Ci dobbiamo provare". Che riflessioni si possono fare dopo una prestazione del genere? "Ci sono molte situazioni da valutare. Io ho voluto che stasera stessimo tutti insieme. Non mi sembrava il caso di andare ognuno a casa sua. Ora dobbiamo pensare ad affrontare il Bari".

PESCARA (4-3-3): Aresti; Zampano, Cosic, Salamon (26’ Boldor), Pucino; Bjarnason (20’ st Selasi), Appelt Pires, Memushaj; Politano, Maniero (45’ Fiorillo), Melchiorri. In panchina: Fiorillo, Boldor, Sowe, Nielsen, Selasi, Pasquato, Pogba, Torreira, Vitturini. All. Baroni.

CARPI (4-4-1-1): Gabriel; Struna (5’ st Poli), Romagnoli, Suagher, Gagliolo; Letizia, Lollo, Bianco, Pasciuti (34’ st Embalo) Concas (17’ st Inglese), Mbakogu. In panchina: Maurantonio, Sabbione, Di Gaudio, Gatto, Lasagna, Mbaye. All. Castori

RETI: 47’ pt Concas, 49’ pt Letizia; 1’ st Letizia, 15’ st e 39’ st Mbakogu.

ARBITRO: Pinzani di Empoli, poi Strippoli di Bari dal 36’ (assistenti De Troia di Termoli e Bottegoni di Terni).

AMMONITI: 7’ Bjarnason, 9’ Salamon, 16’ Struna, 39’ Memushaj.

ESPULSO: 44' Aresti.

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