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Venerdì, 20 Maggio 2022
Calcio

Verso Pescara - Cararrese, l'ex Minguzzi: "Vi dico tutto sui toscani"

Il ds, un passato nel Delfino, ha costruito la scorsa estate la squadra che sfiderà i biancazzurri domenica prossima all'Adriatico: "In trasferta hanno fatto male, ma Di Natale è stato bravissimo con il materiale a disposizione. La squadra di Zauri poco solida e superficiale, ora deve cambiare registro"

Vincenzo Minguzzi ha il Pescara nel cuore, con il suo passato da portiere e da dirigente. Domenica prossima sarà spettatore interessato della sfida dei play-off in programma all'Adriatico (ore 16), avendo lavorato ad inizio stagione per la Carrarese, prima di lasciare in autunno per diversità di vedute con la proprietà. “La squadra è rimasta quella della scorsa estate, anche se poi sono arrivati quattro, cinque giocatori dopo di me, ma nessuno di questi è titolare. A gennaio, la squadra è stata indebolita. Hanno venduto Kalaj al Frosinone. A metà campo hanno perso Luci, che era l’anima della squadra”.

I problemi della Carrarese in attacco: “Davanti hanno preso prima Giannetti e poi Petrelli, a segno all’Adriatico nella gara di ritorno e poi mai in campo. Giannetti invece ha segnato solo 2 gol. Il capocannoniere è rimasto Battistella, un centrocampista, con 7 gol”.

Proprio sulla questione attaccanti si è consumato il divorzio dal club di Minguzzi: “Sono andato via perché volevo completare la squadra a settembre: servivano una punta centrale, un centrocampista e un terzino sinistro. La squadra è arrivata a fine stagione con il fiatone. Avevamo l’ostacolo di Infantino, con un contratto importante, che non è andato via. Gli attaccanti li hanno presi tardi, e poco adatti”, racconta il ds.

Sull’ex bomber dell’Udinese, ora tecnico dei toscani, Minguzzi ha solo parole di elogio: “Ha uno staff in gamba, con cui ha lavorato bene. Arrivare ai play-off con una squadra senza attaccanti è stato un buon risultato. In casa ha fatto tanti punti e meglio forse non poteva fare. Non è stato aiutato, gli serviva qualcosa in più nel girone di ritorno per alzare l’asticella”.

All’Adriatico, il 2 febbraio, solo applausi per la Carrarese: “A Pescara fecero in figurone, ma il copione sempre lo stesso: se non trovi la zampata è dura. Domenica prossima? Farà giocare due punte e un trequartista, dovendo vincere a tutti i costi: l’esperto Giannetti in coppia con Doumbia e Bramante sulla trequarti, un ragazzo che ho preso dal Borgosesia. L’assenza di Figoli a centrocampo è pesante, giocheranno Berardocco o Foresta, con Pasciutti e Battistella. In difesa hanno gli uomini contati, non dovrebbero esserci novità rispetto alle ultime uscite”.


Lo score esterno dei toscani parla a favore del Pescara: “Fuori casa hanno fatto male, vero, ma il Pescara è imprevedibile. La settimana scorsa contro l’Imolese ha sprecato tanto non vincendo una partita abbordabile: poteva essere testa di serie con quella vittoria. E’ una squadra superficiale, ha preso tanti gol, non ha mai mantenuto ritmi alti e tensione per tanto tempo. Si piace, si specchia, ma non è stata mai aggressiva, determinata e convinta.Troppi gol subiti significano mancanza di solidità”.

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