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Il Pescara punta sull'esperienza di Mora: arriva l'ex Spal e Spezia

Il 34enne centrocampista, 400 partite da professionista sulle spalle, ha superato le visite mediche e parlato ai giornalisti prima di raggiungere Palena: "Ho fatto la scelta giusta, la categoria non conta: ho voglia di fare e raggiungere gli obiettivi. Questa piazza non merita la C"

Luca Mora è un nuovo giocatore del Pescara. Il 34enne centrocampista, reduce da promozioni clamorose e storiche come quelle con la Spal di Semplici, dalla C alla A, e lo Spezia di Italiano, ha detto sì. Dopo le visite mediche, la firma sul contratto per una stagione, con opzione di rinnovo, e in serata il viaggio verso il ritiro di Palena. “Ho avuto una bellissima accoglienza e sono carico per questa nuova avventura – le parole di Mora all'uscita dal Medical Center – . Questa è una piazza importante, io non guardo alla categoria: per me l’importante è aver voglia di fare e lavorare. Io ne ho tanta e spero di rendere al meglio affinché la squadra raggiunga gli obiettivi stagionali”.

Il matrimonio con il Pescara concretizzato in tempi rapidi… “Mi ha chiamato Delli Carri, mi ha illustrato la sua idea e ci siamo trovati subito d’accordo. C’è stata una minima trattativa. Ero smanioso di ricominciare, non volevo stare a casa ad aspettare e allenarmi da solo. Appena è arrivata un’offerta importante, ho deciso di accettare subito”.

Mora sarà il leader e la colonna portante di una squadra che deve riconquistare una città dopo tre stagioni da dimenticare: “So che negli ultimi anni ci sono state delle stagioni un po’ deludenti. Nel calcio ci sono i cicli, speriamo di ripartire e ritrovare entusiasmo. All’inizio forse la situazione non sarà delle più semplici, ma dobbiamo essere noi a trascinare il pubblico e poi magari saranno i tifosi a trascinare noi. Oppure lo faremo insieme. L’obiettivo adesso è conoscersi e fare gruppo. Pescara, però, merita altri palcoscenici”.

Nel 2021 in un Pescara – Spal 0-1 ci fu un episodio che i tifosi non hanno mai digerito: Mora giù in area e rigore decisivo per gli emiliani. L’ambiente biancazzurro è ancora infuriato con il centrocampista per una presunta simulazione. “Lo ricordo bene quel momento, ma sono cose di campo – racconta Mora con massima serenità – . Per me il rigore c’era. Qualcuno disse che mi ero buttato, ma c’era stato un contatto con Scognamiglio. Drudi? Era ammonito e forse nervoso dopo aver commesso un fallo, è venuto da me testa a testa e l’arbitro ha estratto il giallo ad entrambi, ma a lui è costato l’espulsione. Non ci vedo nulla di male, ripeto: sono cose di campo, che possono capitare”.

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