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Calcio, è un Pescara senza identità: i prossimi 6 giorni decisivi per il futuro di mister Zauri

Dopo la rimonta subita in casa contro il Venezia e la sconfitta di Frosinone con una prova incolore ci si aspettava la reazione (che non c'è stata) con il Trapani. Decisive le sfide con Livorno e Chievo

Il profeta Galeone ha definito il Pescara "indecifrabile", capace di dominare la capolista Benevento per poi perdere tre giorni più tardi in casa della Juve Stabia.
Un'alternanza di risultati, di giocatori schierati e di moduli adottati dall'esordiente mister che alla lunga stanno portando alla confusione e allo smarrimento.

Infortuni a parte, l'organico che Zauri ha a disposizione, pur essendo numeroso, non è ben assortito.

Troppi esperimenti e alcuni giocatori utilizzati in ruoli non consoni alle proprie caratteristiche mettono in luce i problemi e le mancanze di questa squadra, priva di un vero centravanti e retta soltanto da un paio di individualità di spicco. Ma l'aspetto più preoccupante è la discontinuità o, per dirla a chiare lettere, la crisi di gioco e di risultati registrati nelle ultime cinque partite. Colpa del manico, inadeguato e acerbo, o di una struttura fragile e male assemblata ? La verità sta nel vaso di Pandora che si è scoperchiato dopo le operazioni di compravendite della scorsa estate. A tutto c'è rimedio, ma pare che il presidente sia intenzionato a scegliere quella più semplice e adottata più volte in precedenza, con il probabile cambio dell'allenatore che dovrebbe avvenire dopo la lunga sosta natalizia. Il mister è sulla graticola, a meno di un doppio colpo di coda con Livorno e Chievo che dirotterebbero le scelte da intraprendere verso il mercato di riparazione. Ma Sebastiani non è certo babbo Natale e di questi tempi è difficile attendersi regali.

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