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Pescara-Avellino 0-0 | Tanti sbadigli all'Adriatico

Si conclude con un pareggio a reti bianche il match casalingo tra il Pescara e l'Avellino. La formazione campana si conferma una compagine ispida e scorbutica

Si conclude con un pareggio a reti bianche il match casalingo tra il Pescara e l'Avellino. La formazione campana si conferma una compagine ispida e scorbutica, che gioca molto sulle seconde palle e, soprattutto, non consente all'avversario di ragionare troppo. Da notare, nelle file degli ospiti, la presenza di Moussa Kone, uno degli eroi della promozione biancazzurra dalla B alla A nell'anno di Zeman.

IL MATCH - E' stata una gara avara di emozioni e con tanti sbadigli, nella quale i biancazzurri non sono riusciti a sfruttare l’uomo in più nella mezz’ora finale: al 17' della ripresa, infatti, è stato espulso Rodrigo Ely per un brutto intervento su Melchiorri. In pieno recupero del secondo tempo verrà poi cacciato anche Salamon.

L'unico spunto interessante è stata, al 73′, una sforbiciata clamorosa di Maniero spalle alla porta che il portiere Gomis è però riuscito miracolosamente a deviare sulla traversa. Nulla di più: finisce 0-0.

NOVANTUNESIMO - Nel dopopartita parla innanzitutto Aresti: "Oggi non siamo riusciti a vincere ma ci abbiamo provato in tutti i modi. Peccato. Dobbiamo comunque vedere il bicchiere mezzo pieno perchè siamo in netta ripresa". Politano è d'accordo con il suo compagno e pensa che "abbiamo fatto una buona partita; a dispetto del risultato, meritavamo qualcosa di più. Il pareggio comunque ci soddisfa, anche perchè è il terzo risultato utile di fila. Oggi loro giocavano in dieci, chiusi dentro l'area, e quindi per noi non era facile fare il gioco. Forse dovevamo andare un po' di più sulle fasce. Non ci siamo riusciti, ma cercheremo di lavorare anche su questo".

IL COMMENTO DEI TECNICI - Mister Baroni ritiene che "la squadra ora è più solida e ha più tenuta. Contro l'Avellino abbiamo creato tante opportunità. Cosic ha offerto una buona prestazione, così come Vitturini. Se fossimo stati un po' più lucidi nell'attaccare sugli esterni, le cose sarebbero andate diversamente". Questo invece il commento del tecnico avellinese Massimo Rastelli: "E' stata una partita maschia. Il gioco è stato molto spezzettato, ma per noi che venivamo da un periodo difficile va bene così. L'espulsione di Ely ha permesso al Pescara di giocare per molto tempo con un uomo in più, ma nonostante questo siamo riusciti a concedere loro soltanto la rovesciata di Maniero".

PESCARA (4-4-2): Aresti; Cosic (17′ st Vitturini), Pesoli, Salamon, Bunoza (7′ pt Zampano); Politano, Memushaj, Appelt Pires, Bjarnason (35′ st Da Silva); Maniero, Melchiorri. A disposizione: Fiorillo, Zuparic, Sowe, Selasi, Pasquato, Torreira. All. Baroni

AVELLINO (3-4-1-2): Gomis (42′ pt Frattali); Pisacane, Ely, Chiosa; D’Angelo, Schiavon, Kone, Zito; Vergara; Castaldo, Comi (24′ st Arrighini). A disposizione: Petrucciuolo, Arini, Fabbro, Pozzebon, Visconti, Soumaré, Angeli. All. Rastelli

Arbitro: Saia di Palermo

Assistenti: Prenna di Molfetta e Villa di Rimini

IV° Ufficiale: Di Martino di Teramo

Ammoniti: Schiavon, Melchiorri, D’Angelo, Melchiorri, Appelt Pires

Espulsi: Ely al 18′ st, Salamon al 48′ st

Recupero: 5' nel primo tempo, 4' nella ripresa.

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