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Giovedì, 23 Maggio 2024
Calcio

Pescara-Ancona 0-2, il Derby dell'Adriatico è biancorosso: cronaca, tabellino e voti

Era la penultima gara di regular season, l'ultima interna prima dei playoff

Altro pomeriggio da dimenticare per il Pescara. Il Derby dell'Adriatico si è infatti tinto di biancorosso in virtù di una doppietta di Spagnoli (33' e 49') a far imporre il Cavaliere dorico per 2-0 sul Delfino in una partita sentitissima dalle due tifoserie. Notte fonda dunque per la squadra di Cascione, che ha interpretato male un match che era importante nell'economia della sua regular season per provare a presentarsi ai playoff col vento in poppa. Cade l'imbattibilità della gestione Cascione e a gioire sono solo gli ospiti. 

Per il Delfino erano importanti i 3 punti per blindare la sesta piazza e provare a strappare la quinta al Gubbio, per l'Ancona (seguito da 741 tifosi) per strappare la salvezza senza passare dai playout. 

Era la penultima partita di regular season, l'ultima partita interna prima dei playoff che scatteranno a maggio (l'ultimo turno, domenica 28 aprile, vedrà il Delfino impegnato a Fermo). Per la quinta gara all'Adriatico consecutiva la tifoseria organizzata biancazzurra ha disertato gli spalti nel primo tempo per entrare solo nella ripresa. Il motivo? La perdurante contestazione nei confronti del presidente Daniele Sebastiani, invitato a farsi da parte. Era anche la gara della rivincita per Roberto Boscaglia: il nuovo tecnico dorico ritrovava quel Delfino che con il 4-0 rifilato allo Zaccheria nella scorsa stagione gli costò la panchina del Foggia, sua ultima avventura prima di quella dorica.

Più novità nel Pescara al calcio di inzio: dal 21 gennaio, giorno del suo infortunio, riecco finalmente titolare Vergani al centro dell'attacco al posto di Cuppone. Centrocampo di qualità con Meazzi e Tunjov ai lati di Squizzato e Pierno preferito come terzino sinistro a Milani (al rientro dallas qualifica). Nell'Ancona nessuna sorpresa di rilievo rispetto al 4-2-3-1 annunciato che si trasforma in 4-5-1 o 4-4-1-1 a seconda dei frangenti del match. 

Avvio aggressivo del Pescara, che costringe al 5' Perucchini ad un vero miracolo a dire di no ad un colpo di testa del ripescato Vergani, innescato da un cross di Merola da destra. Prima ci aveva provato anche Accornero, deviato in corner il suo tiro (senza esiti poi il calcio d'angolo). Il centrocampo a trazione anteriore dei biancazzurri ha approcciato meglio rispetto ad un Ancona che è sembrato timido nel suo approccio al match della vita. Con il trascorrere dei minuti, pur con il predominio territoriale dei padroni di casa, i dorici hanno provato a farsi vedere dalle parti di Plizzari, prendendo coraggio, ma senza creare eccessivi grattacapi alla retroguardia dannunziana. La crescita dorica porta al vantaggio ospite al 33'. Magia di Cioffi sulla sinistra che semina il panico e serve con un rasoterra Spagnoli che anticipa il suo avversario e in scivolata con la punta ci mette lo zampino vincente e porta in vantaggio la sua squadra. Mesik anticipato e palla nel sacco per lo 0-1 che fa esplodere lo spicchio della Curva Sud dove erano posizionati i supporters ospiti. Non c'è veemente reazione pescarese e si va all'intervallo dopo congruo recupero dovuto ad una sospensione di qualche minuto decisa dall'arbitro per un presunto malore di un tifoso ospite nel settore riservato ai biancorossi. Discreto avvio dei biancazzurri, che poi però si sono persi e sono stati colpiti dall'asse Cioffi-Spagnoli.

E la ripresa? 

Pronti via e quasi subito è arrivato il raddoppio ospite, ancora con Spagnoli (4') complice una disattenzione difensiva biancazzurra. Saco inventa per Spagnoli che a porta vuota sigla la doppietta che regala il doppio vantaggio ai marchigiani. Colpito quasi a freddo, ancora una volta (prima volta che il Delfino nella gestione Cascione prende due reti in una gara) il Pescara fatica a reagire. Ed è stato anche l'Ancona a sfiorare di nuovo il gol, negato da un super intervento di Plizzari. Cascione cambia il suo Pescara scegliendo di schierarlo col 4-2-3-1 dopo gli inserimenti di Dagasso e Cuppone per Mezazzi e Tunjov. C'è poi Cangiano per Merola al 60', ma la sostanza non cambia. Proprio Cangiano ha avuto la palla buona per accorciare, ma quando non è serata c'è poco da fare. Questa l'azione: Accornero inventa con una verticalizzazione molto precisa per Cangiano che da solo davanti al portiere si fa ipnotizzare da un ottimo Perrucchini che salva il risultato parando in uscita bassa. E' l'unico vero sussulto all'interno di un pomeriggio nerissimo, dove anche mister Cascione ci ha messo del suo con scelte opinabili, all'inizio e a gara in corsa.

Il tabellino

Pescara-Ancona 0-2
Reti: 33' e 49' Spagnoli (A)
Pescara (4-3-3): Plizzari 6; Floriani Mussolini 5, Brosco 5,5, Mesik 5, Pierno 5 (77' Milani sv); Tunjov 5 (56' Dagasso 6), Squizzato 5, Meazzi 5 (56' Cuppone 5,5); Merola 5,5 (60' Cangiano 5,5, Vergani 5 , Accornero 5,5. All. Cascione 5
Ancona (4-2-3-1): Perucchini 6,5, Pasini 6, Cella 6,6, Mondonico 6,5, Martina 6 (84' Clemente sv); Gatto 6,5, Basso 6,5; Paolucci 6,5 (93' Prezioso sv), Saco, 7 (71' Agyemang sv) Cioffi (46' Barnaba 6); Spagnoli 7,5 (84' Giampaolo sv). All. Boscaglia 6,5
Arbitro: Dario Madonia della sezione di Palermo 6
Ammoniti: Squizzato, Saco, Perucchini
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