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Lunedì, 25 Settembre 2023
Calcio

Perugia-Pescara 1-1, un mare di rimpianti per un Delfino bello e sciupone: cronaca, tabellino e voti

Sfiora il bersaglio grosso il Pescara al cospetto di un Perugia che è ancora un cantiere aperto ma che trovando la quadra sarà sicuro protagonista del torneo. Le reti entrambe nella ripresa: il Delfino è passato al 61' con Aloi, poi è stato ripreso da Cancellieri al minuto 84. Ma il gruppo di Zeman ha sprecato tanto. Certamente troppo

E' finita 1-1 al Curi di Perugia tra i padroni di casa e il Pescara, che ha accarezzato a lungo l'idea di espugnare l'Umbria ma che è risultato alla fine dei conti troppo sciupone ed è stato ripreso quando già pregustava la vittoria. Alla rete di Aloi al 61' ha risposto infatti Cancellieri al minuto 84, ma si contano un palo per parte e, soprattutto, almeno 3 ghiottisssime occasioni (Merola e Cuppone sullo 0-0, Cangiano nel recupero) per incrementare il bottino e fare propria la partita.

L'ultimo precedente al Curi era di 3 anni fa, il playout thrilling risolto ai rigori con la salvezza del Pescara, stavolta la posta in palio non era così importante ma la sfida, valida come seconda giornata di campionato per il Girone B di Serie C, era comunque il match clou di giornata.

Davanti a 597 cuori biancazzurri arrivati al Curi (e all'ex Marco Capuano in tribuna), Zeman lancia il giovanissimo Dagasso dal 1' in luogo dell'assente Tunjov ed Aloi, come da previsione, al posto di Manu, confermando per il resto l'undici iniziale di 8 giorni fa contro la Juventus Next Gen. L'avvio aggressivo degli uomini di Baldini spinge i biancazzurri, stasera in tenuta nera da trasferta, a difendersi e qualche brivido gelato scorre sulla schiena dei tifosi pescaresi già al 7', quando dagli sviluppi di una palla da fermo l'uscita alta di Plizzari non è irreprensibile. Ma il tutto si risolve con un nulla di fatto.  Dopo l'11' match bloccato per il lancio di fumogeni in campo da parte dei tifosi locali. Alla ripresa, super occasione pescarese con Merola, che a tu per tu si fa ipnotizzare da Adamonis, bravo poi sulla ribattuta a colpo quasi sicuro di un Cuppone lesto a scaraventarsi sul pallone dopo aver fornito uno splendido assist in verticale al compagno. Sul ribaltamento di fronte Plizzari si è parzialmente riscattato, respingendo di pugno la conclusione ravvicinata di Lisi, potente ma centrale. La banda Zeman quando può giocare di verticalizzazioni e fraseggio rapido si fa sempre apprezzare, come al 21' quando un diagonale di Accornero è sibilato a fil di palo sul fondo. Quando può imporre il suo ritmo il Delfino è sempre pericoloso, dunque, e sfrutta principlamente la catena di sinistra che è già un punto di forza della truppa a differenza di quella di destra, più timida e con alcuni uomini non al top della condizione (vedi Merola). Al 30', da distanza siderale, ci ha provato Milani, ma la sua conclusione è sembrata più un tiro di alleggerimento dopo gli sviluppi negativi di un corner che non un vero e proprio tentativo di sorprendere l'estremo di casa. Al 35' direttamente da calcio di punizione Bartolomei centra il palo alla destra di Plizzari, sulla ribattuta Acella colpisce un difendente al braccio che però era molto vicino e con l'arto superiore attaccato al corpo, dunque non passibile di essere sanzionato con un calcio di rigore dall'arbitro. Ed in effetti per il signor Emmanuele di Pisa non c'è stato nulla da ravvisare nella circostanza. Al 44' Accornero decide di indossare i panni di Del Piero e prova di destro a rientrare una sorta di arcobaleno che tuttavia non entra nel sacco ma si spegne sul fondo. Dopo 3' di recupero l'arbitro manda le squadre negli spogliatoi per l'intervallo sul risultato di 0-0.

Baldini ripresenta il suo Perugia con Vazquez per Ricci in un avvicendamento tra gli ultimi due colpi di mercato del club (la sessione per i biancorossi si è chiusa in data 8 settembre). E la punta entra benissimo in partita, come vedremo tra poco. Dopo 2' dalla ripresa delle ostilità, però, in ripartenza è il Delfino a sfiorare il bersaglio grosso per primo: Cuppone mette il turbo ma spreca davanti ad Adamonis calciando alto. Al 50' è invece Vazquez a sfiorare la rete sblocca-match, ma stavolta Plizzari è super a dire di no alla punta ex Gubbio. La gara resta aperta e vibrante, aperta ad ogni possibile sviluppo ed evoluzione. Al 61' è il Delfino a passare in vantaggio. La pressione alta dei biancazzurri porta a recuperare il pallone sulla trequarti, nel primo tentativo Adamonis dice no a Cuppone ma sulla ribattuta Aloi è letale nel griffare lo 0-1. Un palo di Dagasso al 65' e un nuovo duello Admonis-Cuppone con ilbiancazzurro perdente sono le altre due occasioni create dal Delfino, a cancellare l'immediato tentativo di Acella di riequilibrare la sfida. Bella in particolare l'azione che ha portato i biancazzurri a colpire il montante: azione in velocità con Cuppone in posizione di esterno destro, palla a rimorchio per il numero 30 che apre il piattone ma colpisce il palo, sulla ribattuta lo stesso centrocampista ha provato la sforbiciata che però è stata bloccata senza problemi da Adamonis. Il Perugia non demorde e ci prova con tutte le forze a trovare il pari, non riuscendoci. La girandola di sostituzioni consente ai due tecnici di mantenere alti ritmo ed intensità e la sfida resta in bilico. E al minuto 84' direttamente da calcio di punizione da punizione defilata a destra, Cancellieri uccella Plizzari per l'1-1. Anche qui il portiere pescarese non perfetto, al netto della traiettoria bellissima del giocatore umbro che si infila sotto il sette. Nel recupero il nuovo entrato Cangiano non arriva su un pallonte ghiottissimo solo da appoggiare in rete e finisce così una gara intensa ed interessante, che il Delfino a lungo ha sognato di portare a casa.

Perugia-Pescara 1-1 (0-0)

Marcatori: 61' Aloi (Pe) 84' Cancellieri (Pg)

Perugia (4-3-3): Adamonis 6,5; Mezzoni 5,5 (67' Paz), Angella 6, Vulikic 6, Cancellieri 6,5; Acella 5,5 (79' Cudrig s.v.), Bartolomei 6,5, Iannoni 5,5 (67' Seghetti 5,5); Ricci 5 (46' Vazquez 6), Matos 6, Lisi 5,5 (67', Torrasi 5,5). All. Baldini 6. A disposizione: Abibi, Morichelli, Dell’Orco, Giunti, Ebnoutalib.


Pescara (4-3-3): Plizzari 5,5; Pierno 6, Brosco 6, Mesik 6, Milani 6,5; Aloi 6,5 (79' De Marco s.v.), Squizzato 6 (79' Manu s.v.), Dagasso 6,5; Merola 5,5, Cuppone 6, Accornero 6,5 (79' Cangiano s.v.). All. Zeman 6,5. A disposizione: Ciocci, Barretta, Floriani, Moruzzi, Pellacani, Di Pasquale, Mora, Masala, Vergani.

Arbitro: sig. Marco Emmanuele di Pisa. Assistenti Marco Cerilli di Latina e Egidio Marchetti di Trento. IV ufficiale sig. Marco Nigro di Prato

Ammoniti: Iannoni, Matos, Lisi (Pg), Mesik, Brosco (Pe)

Note: 598 tifosi biancazzurri nel settore ospiti. Match interrotto per 2' nel primo tempo per lancio di fumogeni in campo da parte dei tifosi perugini. Recuperi: 3' pt e 4'st


 

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