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Morte di Piermario Morosini, per il giudice "si doveva usare il defibrillatore"

Depositate le motivazioni della sentenza sul processo relativo al decesso del giocatore del Livorno, avvenuto nell'aprile 2012: "La probabilità di salvarlo era tra il 60 e il 70%"

"Tutti i medici che hanno collaborato e si sono avvicendati nei primi soccorsi a Morosini erano tenuti all'uso del defibrillatore". Ruotano attorno a questa argomentazione le 40 pagine di motivazioni che accompagnano la sentenza di condanna del medico del 118 Vito Molfese (1 anno), del medico sociale del Livorno Manlio Porcellini (8 mesi) e del medico del Pescara Ernesto Sabatini (8 mesi) per la morte del calciatore Piermario Morosini.

IL DRAMMA DI PIERMARIO MOROSINI

Il giocatore della squadra toscana si accasciò a terra al 29' del primo tempo sul terreno di gioco dello stadio Adriatico di Pescara durante la gara tra i biancazzurri e il Livorno, disputatasi il 14 aprile 2012. Con il defibrillatore, ci sarebbe stata una probabilità di salvare Morosini "tra il 60 e il 70%".

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