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Tanti nomi in ballo per il Pescara: ora spunta Paolo Montero

Si fa sempre più imminente la scelta del nuovo allenatore del Delfino. Avanza la candidatura dell'ex difensore della Juventus Paolo Montero, che nelle due passate stagioni ha allenato la Sambenedettese

E se fosse Paolo Montero il nome nuovo per la panchina del Pescara nella prossima stagione? Il 50enne allenatore uruguaiano viene da due stagioni sulla panchina della Sambenedettese, in entrambi i casi culminati con l'accesso ai play off in condizioni peraltro non facili, visto il dissesto societario dei marchigiani. La possibile candidatura di Montero si ipotizza all'interno di un discorso molto più ampio che vede una sorta di asse tra Pescara e Sambenedettese. Tutto questo discorso si sta materializzando nelle ultime ore, in cui si sono susseguiti incontri in presenza e telefonici e anche un consiglio d'amministrazione della società biancazzurra, per mettere le prime basi sul futuro.

FUTURO. Tradotto, campionato di serie C dopo oltre un decennio consecutivo di B. Non sarà facile risalire subito, a giudicare anche dal destino in cui sono incappate molte big del calcio italiano che si sono letteralmente impantanate nella terza serie del football italico. Per questo motivo, sarà fondamentale fare meno errori possibili in una rifondazione basata proprio sull'indovinare tutte le scelte, visto che il portafoglio è sempre semivuoto. Il cda del Delfino è servito anche a fare due conti e a confermare che non ci saranno problemi a garantire l'iscrizione, mentre allo stesso tempo si rende importante un rafforzamento della società, che in questo momento fa rima con Daniele Sebastiani.

SOCIETÀ. Molto probabile che arrivi qualche volto nuovo, sempre con percentuali di minoranza, in ogni caso forze fresche e qualche soldo in più che in serie C sarebbe fondamentale avere. E' ormai consolidata la vicinanza del Pescara al Pineto calcio, nello specifico la vicinanza anche commerciale di Daniele Sebastiani al suo "collega" Silvio Brocco. Che però in questa ottica potrebbe anche andare oltre la sponsorizzazione, per diventare quindi una vera corposa partecipazione societaria. Erani circolati anche i nomi di due imprenditori pescaresi, ma entrambi hanno smentito questa voce: il patron del Lugano Angelo Renzetti, che sta cercando di cedere la proprietà del club svizzero; e il gruppo Barbuscia, noto marchio legato all'automotive.

In piedi, molto in piedi, i contatti con il sudcoreano Kim Dae Jung. Il chiacchierato ex socio della Sambenedettese, che ha tentato senza riuscirci l'acquisizione del club all'asta dello scorso 4 maggio, vuole a tutti i costi rientrare in una squadra di calcio e sta avviando discorsi con il Pescara (e anche con il Teramo).

L'ASSE. L'asse Sambenedettese-Pescara comincia a mostrare i suoi tasselli, partendo da Kim per arrivare come scritto a inizio articolo all'allenatore, appunto l'ex Samb (ed ex glorioso difensore della Juventus) Paolo Montero. In mezzo, c'è anche l'ago della bilancia, che è rappresentato dal direttore sportivo. Si tratta di Pietro Fusco, appunto anche lui proveniente dall'esperienza di San Benedetto del Tronto dopo anni passati a La Spezia. Se questo asse reggerà, è molto probabile che Fusco porterà in biancazzurro Montero come sostituto di Grassadonia. E gli altri direttori? Giorgio Repetto è stato messo un po' ai margini da Sebastiani negli ultimi periodi e tutto lascia pensare che la sua avventura terminerà qui. Idem per Bocchetti come diesse, ma forse potrebbe essere destinato ad altre mansioni, ad esempio all'area scouting.

ALLENATORI. Il pronostico allo stato attuale vede Montero in vantaggio su Iervese e Grassadonia. Ovviamente non si escludono altri nomi, perché in questi giorni frenetici di fine maggio-inizio giugno si decideranno i ruoli fondamentali, quindi si può ben capire come stiano arrivando decine di telefonate da parte di procuratori che propongono la candidatura dei loro assistiti.

CALCIATORI. L'asse Sambenedettese-Pescara potrebbe portare non solo il direttore, l'allenatore e magari qualche punto percentuale di nuovi investitori, ma anche alcuni calciatori. Uno su tutti è il centrocampista-attaccante argentino Ruben Botta, che nella scorsa travagliata stagione ha comunque messo a segno 8 reti. Ha 31 anni ed è indubbiamente un uomo dalle grandi qualità tecniche.

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