Martedì, 21 Settembre 2021
Calcio

L'ex Minguzzi, cuore diviso a metà: "Pescara la mia vita, ma questa Carrarese può far male"

Il ds dei toscani è stato portiere biancazzurro con Galeone, vive in città e sogna di tornare un giorno: "Con De Cecco fui vicinissino al Delfino, poi non ho più avuto contatti"

Vincenzo Minguzzi, ds della Carrarese (foto sito ufficiale Carrarese Calcio)

“Che Pescara mi aspetto? Una squadra propositiva, che verrà qui a fare partita con la sua mentalità offensiva". A parlare è Vincenzo Minguzzi, ds della Carrarese, domani pomeriggio (17:30, diretta su Sky Sport) avversaria del Pescara allo stadio Dei Marmi.

Minguzzi è uno degli ex della giornata, ma è un ex speciale: portiere del grande Pescara di Galeone, poi preparatore dei portieri, prima di iniziare una lunga carriera da dirigente nel calcio professionistico (anche Teramo e L'Aquila). "Contro il Pescara serviranno 90’ di massima attenzione. Giochiamo contro una corazzata con tantissime scelte e qualità. Dovremo provare a fargli del male, perché non siamo in grado di gestire una partita difensiva”.

E' la sua prima volta da ex contro il Pescara: “Mi fa un certo effetto: l’ho scelta come città per la vita, mi sono sposato lì. Ci tenevo tantissimo a tornare un giorno da dirigente. Ci sono andato molto vicino con De Cecco presidente, con Sebastiani invece non ho mai avuto colloqui o interessamenti”.

Una Carrarese ringiovanita, ma ancora imperniata sull’esperienza del capitano Andrea Luci, 36 anni, ex di turno a centrocampo (Marilungo l'ex nel Pecara) e guidata da un ex stella della serie A, Totò Di Natale, che ha scelto il 4-3-3. “Abbiamo cambiato filosofia. Le parole chiave sono: ringiovanire, abbassare i costi, vedere in prospettiva. Vogliamo essere sbarazzini, spingere sull’entusiasmo e la voglia dei giovani. E’ chiaro, però, che contro gli squadroni di questo girone serviranno compattezza e un buon gruppo. Di Natale? L’ho conosciuto qui: ha carisma e personalità”.

I toscani in estate hanno avuto non pochi problemi con il Covid: un focolaio nello spogliatoio ha causato dodici casi di positività, costringendo la società a fermare il ritiro a Pontremoli. Domani pomeriggio mancheranno quattro titolari, due sono in Nazionale (l’albanese Kalaj e l’estone Tunjov), altri due sono reduci dagli acciacchi portati dal virus (D’Auria e Mazzarani).

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