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Calcio

La favola del baby Mattia Panzera: dalla scuola calcio al primo gol in Eccellenza

Classe 2006, è la nuova bandiera Curi e ora si racconta

La prima bella storia calcista del 2024 arriva da Pescara grazie ad un ragazzo del 2006. Mattia Panzera, talentuosa mezzala della Folgore Delfino Curi Pescara, che ha aperto il 2024 nella migliore maniera possibile.Il baby d'oro contro il Fossacesia ha segnato il suo primo gol in Eccellenza con la prima squadra. Guglielmo Bonati, uno dei tecnici che meglio di tutti in Abruzzo sa lavorare con i giovani senza guardare la carta d’identità, ma solo il lavoro sul campo, lo ha aggregato alla prima squadra la scorsa estate dopo averlo visto giocare da leader con l’Under 17 (arrivata alla finale regionale, persa contro il Pineto) nella passata stagione. Dopo i primi allenamenti, la decisione: Mattia resta in prima squadra, gioca in Eccellenza. Un doppio salto, saltando a piè pari l’Under 19. Non capita a tutti. Il centrocampista corona un primo sogno: dalla scuola calcio della Curi, dopo aver fatto la trafila – sempre da capitano in tutte le categorie – diventa un giocatore di Eccellenza prima ancora di compiere 18 anni. Terminato il rodaggio nel girone d’andata, ha inaugurato il 2024 segnando il primo gol tra i grandi. Un altro sogno che si realizza, ma non solo il suo: quello di una società intera.

“Il primo gol? Una grande emozione – racconta Mattia Panzera – . E’ arrivato in un momento in cui davvero non me l’aspettavo. Ma ci pensavo fin dalle prime apparizioni in Eccellenza, era un sogno e finalmente è diventato realtà. A cosa ho pensato dopo aver visto il pallone in rete? A nulla, ho continuato a pensare alla partita e sono rimasto concentrato”.

Come ha vissuto questi primi mesi con il gruppo di Bonati? “Non è stato facile inserirmi in prima squadra, ci sono voluti mesi. Ma con serietà ed impegno sono riuscito ad integrarmi. Non è facile quando passi dal settore giovanile ad uno spogliatoio di “grandi”. Dall’Under 17 alla prima squadra è un salto davvero grande salto, con i compagni di squadra più grandi di te bisogna dimostrare di essere all’altezza, così come con le richieste dello staff. Bisogna stare sempre sul pezzo per meritare un posto in un gruppo così. Ringrazio mister Bonati e tutto lo staff per avermi dato fiducia e avermi dato l’opportunità di essere qui”.

La società lavora per avere sempre più casi come quello di Panzera: ragazzi che facciano la trafila con la maglia Curi fino ad approdare tra i grandi. “Ho fatto tutto il settore giovanile con la Curi, è bellissimo essere arrivato qui dalla scuola calcio. Devo tanto a questa società per quello che mi ha dato e ancora mi sta dando”.

Mattia ha tutti gli occhi dei suoi colleghi più giovani del vivaio addosso: lui è il modello da seguire. Anche per coltivare nuovi sogni, magari nelle categorie superiori. “Con impegno, costanza e serietà si può arrivare. Auguro a tutti i ragazzi che oggi sono nel settore giovanile di fare il mio stesso percorso perché è stato, e continua ad essere, bellissimo. Dove vorrei arrivare? In questo momento della stagione penso esclusivamente alla squadra e non a me stesso. I complimenti che ricevo mi arrivano mi spingono a lavorare duro per migliorare giorno dopo giorno, non voglio accontentarmi e voglio fare di più per aiutare la squadra. Ringrazio tutti, i presidenti, i tecnici e i ragazzi: mi sento fortunato ad essere qui, ogni giorno arrivo al campo felice e con la voglia di fare sempre di più. A me e a tutti noi dico: forza Folgore Delfino Curi Pescara!”.

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