rotate-mobile
Calcio

Teraschi, dalla curva nord alle magie di Latina: domenica sfiderà il "suo" Pescara

L'esterno pescarese doc in forza ai laziali da quattro stagioni è cresciuto nel Delfino Curi Pescara (ex Flacco Porto) con Bonati. Ora è protagonista in C: "Ma devo tutto al mio vecchio mister. Prima del Covid ero ancora a tifare all'Adriatico..."

Due anni fa, o poco più, prima che arrivasse la pandemia a sconvolgere il mondo, e anche il calcio, Marco Teraschi era in curva nord a tifare per il Pescara con i suoi amici. Un battito di ciglia ed eccoci qua, dentro il suo sogno che diventa realtà: domenica prossima sarà in campo per giocare contro il suo Delfino, non per un’amichevole, ma per una partita vera, da tre punti. L’esterno maglia numero 77 del Latina, pescarese doc classe 2001, cresciuto nel Delfino Curi Pescara, sotto gli insegnamenti di un maestro “vecchia scuola” come Guglielmo Bonati, è alla quarta stagione con la maglia del Latina, la prima iniziata solo a gennaio del 2020 e poi stoppata dal Covid. Arrivato come under in serie D (36 partite, 3 gol e 6 assist in un anno e mezzo), scelto dall’occhio esperto di Marcello Di Giuseppe, il ds abruzzese del pontini, è stato confermato dopo la promozione in C e già l’anno scorso ci ha messo pochissimo a diventare protagonista al Francioni con le sue sgroppate sulla fascia. Gol, assit e grandi giocate: il pescarese, cresciuto nella D’Annunzio – fino agli Allievi – e poi lanciato dal Delfino Curi Pescara (ex Flacco Porto) nel calcio nazionale, un anno fa festeggiava contro il Picerno il primo gol della carriera nei professionisti. Un anno dopo, per uno scherzo del destino, si ritrova a giocare la partita del cuore, contro il Pescara. Al Francioni ci sarà anche la famiglia, come ogni domenica: papà e mamma tifano Pescara, ma adesso parteggiano per i nerazzurri laziali e per il loro talento.

“Tuttocampista”, lo definivano nelle giovanili – si è guadagnato sul campo la promozione in C e un contratto con il Latina (in quarta serie 36 partite, 3 gol e 6 assist in un anno e mezzo). Da tempo nel mirino di alcuni club di B, ma l’estate scorsa la società pontina ha voluto che restasse al centro del nuovo corso affidato a Di Donato, che lo ha piazzato stabilmente sulla corsia sinistra del suo 3-5-2.

Cinque anni fa la svolta della sua vita calcistica: Bonati lo prende dalla D’Annunzio e gli fa saltare il passaggio nella Juniores portandolo, sotto età, a fare l’under in Eccellenza. Una stagione di rodaggio, poi a metà della seconda con il Delfino il salto in D a Latina. “Gli insegnamenti di Bonati mi sono serviti in passato e mi serviranno ancora tanto anche in futuro, soprattutto quelli tattici. Mi ha fatto crescere tanto, è un grande allenatore e questo lo dimostrano i risultati, che continuano a dargli ragione a livello regionale. Ci mette passione e si dedica ventiquattr’ore al giorno alla squadra. Mi piace vedere giocare ancora oggi il Delfino Curi Pescara, infatti quando torno a Pescara, se ne ho la possibilità, vado sempre a vedere le loro partite di Eccellenza. Un ringraziamento speciale lo rivolgo al presidente Quinto Paluzzi, che mi ha preso dalla D'Annunzio facendo uno sforzo economico notevole e poi mi ha permesso di trasferirmi al Latina senza problemi pur di favorire la mia grande occasione per fare carriera nei Pro. Non lo dimenticherò mai”, erano le parole di Teraschi dopo il suo debutto nei professionisti nel 2021.

“La prima volta che l’ho visto giocare – racconta Bonati – ho subito pensato: questo ragazzo potrà arrivare in serie A. Grazie alla D’Annunzio e ai buoni rapporti che intercorrono con il presidente Paluzzi, riuscimmo a prenderlo. Poi il presidente fu bravissimo a mandarlo a Latina senza creare alcun impedimento al trasferimento del ragazzo. Marco ha gamba, tecnica, scaltrezza. E’ magrolino, ma ha forza da vendere, difficile spostarlo: è tutto un fascio di nervi. Può fare tutti i ruoli di fascia. Ha un calcio pulito e potente. E gioca sempre per divertirsi e per vincere, è un po’ come i calciatori di vent’anni fa, che si formavano in strada: lui dopo aver fatto allenamento con noi, proseguiva le giornate giocando con gli amici in strada a Colle Pineta. Lì ha acquisito la "cazzimma" che serve per farsi valere anche nei professionisti”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Teraschi, dalla curva nord alle magie di Latina: domenica sfiderà il "suo" Pescara

IlPescara è in caricamento