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Partito ufficialmente l'iter verso il nuovo stadio di Pescara, investimento da 70 milioni

Il Ministro dello Sport, Luca Lotti: "I nuovi stadi cambieranno il volto al mondo del calcio, ci arriveremo in ritardo ma ci stiamo arrivando". E il Presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, polemizza con la Soprintendenza

Questa mattina il ministro per lo Sport, Luca Lotti, è intervenuto al Comune di Pescara alla presentazione del progetto per il nuovo stadio della città adriatica, alla presenza del presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, e del sindaco Marco Alessandrini.

"I progetti che riguardano non solo gli stadi di Juventus e Udinese, ma anche di Empoli, Cagliari, Bologna, Sassuolo e Frosinone, da qui a 10 anni cambieranno volto al mondo del calcio - ha detto Lotti - Probabilmente ci arriveremo tardi, ma ci stiamo arrivando".

E' stata poi la volta del presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, che ha dichiarato quanto segue:

"I nuovi stadi fanno aumentare del 50% i ricavi delle società al botteghino, che a Pescara al momento sono di circa 1,2 milioni di euro annui e dunque ci saranno grandi benefici per la Pescara Calcio, permettendo sia alla città che al club di crescere. Occorrerà un investimento di 70 milioni di euro e sarà possibile arrivare alla realizzazione del nuovo stadio entro il 2019. La ricaduta sarà enorme anche in termini di nuovi posti di lavoro".

Secondo il patron biancazzurro "bisogna farsi trovare pronti, perchè tra qualche anno occorrerà per forza giocare in nuovi stadi. Sono orgoglioso che la città abbia preso di petto la questione del nuovo stadio, visto che dopo la prima uscita del progetto ho ascoltato molti interlocutori, qualificati e importanti, e tutti concordano sulla necessità di un nuovo impianto". 

Nuovo stadio, Luciano D'Alfonso attacca la Soprintendenza ai Beni culturali

E' stato invece piccato il contributo del presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, questa mattina nel corso della presentazione del progetto del nuovo stadio di Pescara, rivolgendosi al ministro Luca Lotti, presente al suo fianco:

"Non è possibile che una figura stipendiata dallo Stato, in nome del presidio di una competenza che difende, realizzi una serie di no, con la carta intestata della pubblica amministrazione che poi ostacola, e non faccia fare successo a quella iniziativa economica, e mi riferisco a tutte le manifestazioni del Mibact che in qualche modo operano nel territorio. Serve che la PA sia componibile con il privato".

Un attacco, quello del governatore, che segue le polemiche da lui avute negli ultimi tempi, a più riprese, con la Soprintendenza ai Beni culturali.

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