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Il Delfino Curi Pescara si presenta alla città e dona mille euro per la Pineta dannunziana

Questa mattina l'evento nella Sala consiliare: ad accogliere il patron Paluzzi e i suoi nuovi soci Croce e Martorella c'erano il Sindaco Masci, l'assessore Martelli e il Presidente del Consiglio regionale Sospiri. Il numero uno del club: "Vogliamo aiutare il nostro territorio anche fuori dal campo".

Il Delfino Curi Pescara abbraccia la città di Pescara: il club del patron Quinto Paluzzi, a pochi giorni dal debutto in Eccellenza contro la RC Angolana, si presenta ufficialmente a Palazzo di Città e dona mille euro per la rinascita della Pineta dannunziana, distrutta dal terribile incendio dello scorso agosto. Parterre di prestigio nella Sala consiliare del Comune di Pescara per il varo ufficiale del nuovo logo della società e l’inizio della stagione sportiva 2021/2022 con il Sindaco Masci, l'assessore Martelli e il Preisdente del Consiglio regionale Sospiri ad accogliere la prima squadra della Delfino Curi Pescara al gran completo, con il tecnico Bonati e il suo staff (che lavorerà anche con la formazione Juniores).

La fusione dei simboli del calcio cittadino è rappresentata alla perfezione nel logo: la classica e leggendaria RC in rosso, che ricorda la vecchia Renato Curi scuola di talenti conosciuta in tutta Italia (e nel mondo, dal 2006…), e il Delfino, che danza sulle acque azzurre del mare pescarese. Ingredienti immancabili per dare vita alla più grande società di calcio non professionistica della città, con circa 400 tesserati, seconda solo ai professionisti della Pescara Calcio per numeri e blasone.

“E’ bellissimo entrare nella nostra Sala consiliare e vedere così tanti giovani atleti della nostra città. Il gesto di aiutare la Pineta e la sua ricostruzione ci inorgogliscono e ci commuovono – ha detto il sindaco Masci – . Verremo a vedervi giocare e vi seguiremo con affetto. Siete un vanto per Pescara”.

Commosso il patron Quinto Paluzzi: “Questa unione mi ha ridato stimoli ed entusiasmo – ha detto – . Sono emozionato nel vedere tanto affetto, dalle istituzioni e non solo, per la nostra società. Ho voluto la nascita di questo progetto più ampio perché è tempo di stare insieme, di ritrovare entusiasmo e dare spinta al nostro mondo, che non è solo il calcio: voglio che questa società sia un veicolo di promozione sociale, che aiuti le realtà cittadine e chi ha bisogno. Insieme lo faremo”.

L’avvocato Claudio Croce, socio del Delfino, ma anche consigliere comunale e Presidente della Commissione Statuto, racconta la nascita del progetto di fusione: “La scorsa estate è stato Paluzzi a chiamarmi per proporci di unire le forze. Dopo il Covid c’era bisogno di una spinta forte e di un ritorno definitivo della nostra società sul territorio di Pescara città. Speriamo di riportare in campo tanti ragazzi che, dopo lo stop causato dalla pandemia, hanno lasciato l’attività agonistica”.

Antonio Martorella, altro socio del club ed ex bomber del Pescara, ha chiuso la presentazione ricordando l’importanza “dei valori dello sport, delle motivazioni e della spinta vitale che viene dallo stare in campo, dall’aiutare un compagno, dal poter competere, nel rispetto di tutti, per la vittoria. Il calcio è vita: io ho giocato in A e fatto gol alla Juventus, ma ancora oggi esulto e mi entusiasmo per una vittoria amatoriale. Lo spirito di tutti noi sia sempre questo”.

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