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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Calcio

Ferrari, un brindisi ai gol: "Grazie Pescara, il mio futuro? Dipende dal Napoli"

Il bomber italoargentino ha ricevuto il premio della critica dal periodico "Cronache abruzzesi". "Mi piacerebbe molto giocare ancora con questa maglia. Se il Napoli però decidesse di mandarmi in una categoria superiore, dovrei accettare la decisione del club"

Franco Ferrari ha ricevuto il riconscimento assegnato dal periodico "Cronache abruzzesi", giunto alla 28a edizione: al bomber biancazzurro è toccato il premio della critica con 40 bottiglie Landbier e 40 di Bernardi vini. 100 bottiglie di Land Bier e 100 di vino Bernardi al centrocampista Marco Pompetti, miglior giocatore della stagione. L'attaccante ha fatto il bilancio della sua annata: “Si poteva fare un po’ meglio - è il bilancio finale di Ferrari, che non è riuscito a bissare il trionfo della passata stagione a Como - . Abbiamo perso tanti punti e questo ci ha penalizzati. Ma è andata così e adesso bisogna guardare avanti, pensare già all’anno prossimo. A livello personale sono molto contento di com’è andata la mia annata. Ero partito dalla panchina, ho vissuto un periodo difficile all’inizio, poi sono entrato nella formazione titolare e ho segnato tanti gol, in una piazza difficile come questa. Non posso non esserne orgoglioso”.

E pensare che all'inizio della stagione, il panzer arrivato dal Napoli era in panchina: al suo posto De Marchi, poi ceduto nel mercato di gennaio, quando le gerarchie erano ormai invertite. “Perché giocavo poco all'inizio? Non lo so. Sono scelte dell’allenatore, ma io non ho mai fatto polemiche perché decide sempre il mister. Certo, mi sarebbe piaciuto giocare un po’ di più, soprattutto nelle partite in cui stavo bene”.

Tanti mesi con Auteri e poche settimane con Zauri. Tra i due allenatori, però, Ferrari sceglie a occhi chiusi il preferito: “Due allenatori molto diversi. Con Zauri, a livello personale, mi sono trovato molto bene. Sa come trattare un giocatore, ti va stare bene e ti capisce sotto tanti aspetti. Scelgo lui tra i due”.

Nelle partite più importanti dell'anno, le ultime di campionato e quelle dei play-off, Ferrari è stato condizionato fortemente da un problema muscolare: “Mi ha frenato un problema ad un polpaccio. In una delle ultime partite in casa ho sentito un indurimento. Poi però stavo bene nelle partite decisive”.

Ora è tempo di salutare tutti e guardare al futuro. Il Pescara lo avrebbe riscattato in caso di promozione. Ora l'obbligo decade e l'attaccante torna alla casa madre (Napoli). “Al momento non si sa nulla. Bisognerà parlare anche con il Napoli e capire cosa vogliono fare lì. Ma io l’ho già detto tante volte: giocare nel Pescara mi è piaciuto tantissimo e se ci fosse la possibilità di rimanere, rimarrei volentieri. Mi piacerebbe molto. Se il Napoli però decidesse di mandarmi in una categoria superiore, dovrei accettare la decisione del club”.


Un'annata che Ferrari difficilmente dimenticherà, quella in biancazzurro... “Mi restano tante cose belle. Un gruppo spettacolare, una città che mi ha accolto a braccia aperte, l’affetto dei tifosi dal primo giorno, anche quando non giocavo. E il record personale di gol nei professionisti. Ringrazio i pescaresi e i tifosi, che ci hanno sempre sostenuti”.

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