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Festa per il Pescara in A, migliaia di tifosi in strada. Contestato Alessandrini

Biancazzurri in tour in città con l'autobus scoperto. Sebastiani: "Che cazzo abbiamo fatto". Oddo: "Questo pubblico aveva solo bisogno di essere acceso". Fischi all'indirizzo del sindaco quando il presentatore Luca Teseo gli ha dato la parola

Una città nel pallone. Pescara da metà pomeriggio e fino a sera è stata letteralmente paralizzata dalla festa dei tifosi biancazzurri per la promozione del Delfino in Serie A.

Nell'ambito della 'Notte biancazzurra', manifestazione organizzata dal Comune, c'è stato il saluto della squadra ai tifosi attraverso un giro nella città su un autobus scoperto.

Migliaia i tifosi che hanno tributato il meritato riconoscimento a Massimo Oddo e ai suoi ragazzi, premiati anche dall'amministrazione.

Il bus biancazzurro, partito dal piazzale dello stadio Adriatico, ha poi percorso via D'Avalos, spostandosi nella zona ovest della città, arrivando a ponte Capacchietti e poi a Villa Raspa di Spoltore, proseguendo per Pescara Colli, via Di Sotto, fino ad arrivare a Montesilvano Colli, quindi via Vestina e Corso Umberto, per poi tornare a Pescara e raggiungere, dopo aver percorso la riviera nord e viale Muzii, la meta finale, ossia piazza della Repubblica, dove si è tenuta la festa con i giocatori del Delfino nel corso della premiazione da parte della Lega di Serie B.

Il presidente Daniele Sebastiani ha aperto il suo intervento in maniera un po' colorita, esclamando "Che cazzo abbiamo fatto!", e ha poi invitato tutti all'unità, per remare nella stessa direzione in vista del prossimo campionato, che non sarà certamente facile.

Contestazioni all'indirizzo di Marco Alessandrini quando il presentatore Luca Teseo gli ha dato la parola. Il sindaco è stato letteralmente bersagliato da fischi e "buuuuu", e ci è voluto l'intervento di Oddo per riportare la calma: "Se non applaudite, me ne vado", ha detto il tecnico, che successivamente, ripercorrendo il suo iter da allenatore biancazzurro (fu chiamato al posto di Marco Baroni poco prima dei playoff 2015), ha affermato che "questo pubblico aveva solo bisogno di essere acceso".

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